29 maggio 2012 - 13:05
Cartelle pazze a Roma. L'addio a Equitalia a cosa servira?
Se ne discute tanto e il settimanale "Il Mondo" ci ha fatto su persino una copertina. L'addio dei Comuni a Equitalia, voluto dalla legge, viene preso apparentemente bene dai sindaci, liberi di aderire al nuovo sistema che sta mettendo in piedi la loro associazione (l'Anci) o di affidare la riscossione a soggetti di loro fiducia. Tra i più contenti - si scrive - c'è Gianni Alemanno, che per Roma pensa a una società ad hoc. Peccato che nella capitale continui a mancare il primo presupposto per una riscossione affidabile: il collegamento telematico con l'ufficio del giudice di pace, per prendere nota dei ricorsi accolti ed evitare così che i relativi verbali sfocino in cartelle pazze.
Teoricamente il collegamento c'è già da un paio d'anni. Ma ancora una volta dobbiamo denunciare che non funziona. Ecco il caso fresco fresco di un lettore che ha appena ottenuto una sentenza favorevole e sta penando perché Equitalia ne tenga conto. La società di Alemanno sarà in grado di fare di meglio?
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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative
