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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Novità legislative

23 aprile 2013 - 18:32

Pagamenti complicati e arbitrio dei giudici: ecco i ricorsi "semplificati"

Dicevano di aver semplificato i procedimenti civili, applicando il rito di quelli di lavoro a tutta una serie di controversie. Tra cui i ricorsi contro le multe stradali. Ora, a un anno e mezzo dalla rivoluzione (rimasta nella mente dei guidatori perché ha dimezzato da 60 a 30 giorni il termine per ricorrere al giudice di pace), si scopre che non era poi tanto così.

Infatti, quando il giudice di pace dà torto al trasgressore, questi non può mica pagare in modo normale: la procedura "semplificata" prevede che si debba utilizzare il modello F23.

La bella notizia è che si sta studiando un modo per consentire pagamenti con i normali bollettini. La chiave sta in una procedura informatica, chiamata PS2000. Ne dà notizia l'ultima circolare. Emanata sulla materia dal ministero dell'Interno.

Ma il vero piatto forte della circolare è un altro. Il ministero ha dovuto prendere una posizione "contro" i giudici di pace che, quando danno torto al guidatore, applicano sanzioni diverse da quelle previste dal Codice della strada per l'infrazione commessa: i dirigenti di polizia dovranno incontrare questi giudici e "convincerli". Se non ci riusciranno, dovranno far intervenire il servizio Polizia stradale, che segnalerà il tutto al Csm per far punire disciplinarmente questi giudici. È già successo qualche anno fa quando vigevano le regole processuali precedenti, ma evidentemente non è bastato. Né è bastato che le nuove regole rimandassero esplicitamente alla inderogabilità delle sanzioni minime e massime previste dal Codice.

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Categorie: Novità legislative

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10 aprile 2013 - 17:25

Patente moto: piazzali fuori norma, esami bloccati in mezza Italia

Prendere la patente moto sta diventando un'impresa. Non tanto perché l'esame di guida sia diventato più difficile con le nuove regole europee, quanto perché non ci sono spazi per effettuarli: con l'aumento da 30 km/h a 50 km/h della velocità alla quale vanno effettuate le manovre necessarie a superare il test, molti piazzali utilizzati finora sono fuori norma perché troppo piccoli. Di qui il blocco di molte sessioni d'esame.

Una prima ricognizione fatta su circa un quarto delle province (ma di giorno in giorno il campione si sta ampliando e le cifre vengono sostanzialmente confermate) parla di un 42% dei piazzali degli uffici della Motorizzazione che non è in regola. La quota sale addirittura al 52% nei piazzali messi a disposizione dai privati, che da sempre in molti casi suppliscono alla Motorizzazione. Nel 30% delle province del campione non ci sono affatto piazzali in regola, né pubblici né privati.

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Categorie: Moto e motorini, Novità legislative

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9 aprile 2013 - 16:15

Tabella unica nazionale del danno biologico al traguardo tra le polemiche. Chi ha ragione?

Ormai è da una settimana che lo danno per imminente, ma ancora il Consiglio dei ministri deve vararlo e ora si attende la seduta di questa settimana. La situazione s'ingarbuglia di ora in ora, come vi spiegherà sul Sole 24 Ore di domani Riccardo Sabbatini. In ogni caso, il Dpr destinato a regolamentare l'entità dei risarcimenti per il danno biologico anche sopra i 100 punti di invalidità (Scarica Tabella unica nazionale) fa già discutere. Forse anche per questo il Governo sta tardando a vararlo.

Gli schieramenti in campo sembrano quelli di sempre: le associazioni degli assicuratori e, per larga parte, quelle dei consumatori sono a favore (Scarica Tabella unica macropermanenti Adiconsum C. 04.04.13 Rc auto - Scarica Tabella unica macropermanenti Forum ANIA Consumatori_RCA 05042013), mentre dall'altra parte ci sono i professionisti che si sono sempre opposti alle misure previste innanzitutto dal Codice delle assicurazioni per tagliare i costi dei risarcimenti. La sola differenza rispetto al passato è che ora al coro a favore di un taglio dei risarcimenti si uniscono i costruttori di moto, preoccupati perché il caro-polizze contribuisce a deprimere il mercato (Scarica CSAssicurezionidef).

Chi ha ragione?

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Categorie: Consumatori, Novità legislative

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27 marzo 2013 - 23:01

I limiti alle gomme maggiorate piacciono anche ai produttori. Un controsenso? No

Tra gli appassionati del tuning c'è delusione. Lo si è visto chiaro nella conferenza di oggi a Roma in cui veniva illustrata la "liberalizzazione" di cerchi e gomme: negli anni scorsi, in sede prevalentemente politica, si era vagheggiato un modello simile a quello tedesco, in cui fondamentalmente tutto è lecito (o, perlomeno, sulle strade si vede di tutto e ha una certificazione tecnica, su cui a volte c'è polemica come sulla vendita delle indulgenze ma è pur sempre una certificazione), ma alla fine è uscito un sistema con tanti paletti. Lo ha confermato il secondo passo attuativo, che è appunto il Dm su cerchi e gomme (dopo quello sui freni). Ma stamattina i produttori di cerchi e di gomme non se ne sono affatto lamentati. Nemmeno quando li ho esplicitamente stuzzicati.

Come mai?

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Categorie: Le colpe dei veicoli, Novità legislative

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5 marzo 2013 - 10:36

Nuovi esami patente moto: mancano autovelox, l'esaminatore fa anche il cronometrista

La proroga non è bastata. Neanche il tempo di disporre che, in mancanza di piste adeguate, i test di abilità per la patente moto si continueranno a fare a 30 all'ora e già è apparsa all'orizzante un'altra grana per la Motorizzazione. La portano sempre le nuove regole europee sulle patenti, in vigore dal 2 febbraio scorso: oltre a prevedere test di abilità a 50 all'ora, impongono anche che la velocità con cui si fa la prova venga controllata con un apposito apparecchio. Ma chi glieli dà per ora, alla Motorizzazione, i soldi per comprare un centinaio di Autovelox e affini?

E allora ci si arrangia. In fondo, se una cosa non manca alla Motorizzazione, sono gli ingegneri. Che in qualche sede provinciale hanno prontamente escogitato una soluzione: cronometrare l'allievo in mezzo ai birilli. Visto che si sa quanto è lungo il percorso, dal tempo impiegato si risalirà approssimativamente alla velocità tenuta. Un po' di arrotondamento per considerare errori dell'esaminatore-cronometrista e imprecisioni del suo orologio e l'esame è salvo. Ma che fatica!

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Categorie: Moto e motorini, Novità legislative

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29 gennaio 2013 - 8:00

Emergenza neve: la direttiva ministeriale è solo un consiglio, rimedierà al caos comunale?

Per chi non è pratico del labirinto giuridico italiano, sembra quasi un toccasana: la nuova direttiva ministeriale (Scarica Chiarimenti direttiva ministeriale 16 01 2013) va a chiarire i punti più delicati e controversi delle regole che l'Italia si è data sempre più a partire dal 2005, cioè da quando una nevicata spezzò una volta di più in due l'Italia e si decise che bisognava fare qualcosa per limitare disagi e disservizi ai soli casi in cui la natura era effettivamente più forte dell'uomo. Infatti, si stabilisce una volta per tutte che enti proprietari, sindaci e prefetti devono coordinarsi, si fissa la segnaletica che va usata, si dice che le gomme invernali vanno messe su tutte e quattro le ruote e così via.

Peccato che nulla di tutto ciò sia obbligatorio.

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Categorie: I fatti del giorno, Novità legislative

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21 gennaio 2013 - 8:30

Nuove regole patenti: tanta complicazione, poca sicurezza

Sei anni di lavoro duro per arrivare a due decreti legislativi articolatissimi. Che chiariscono ed eliminano definitivamente alcuni punti controversi della normativa precedente, come illustrano benissimo questi video della Polizia stradale  .


Ma non è tutto oro quel che luccica. Nel nuovo sistema ci sono anche tante complicazioni, che ora sarà difficile spiegare a tutti gli agenti che operano su strada e ai dipendenti della Motorizzazione. Dove, almeno in alcune sedi del Nord-Ovest, l'aggiornamento è avvenuto con un corso online disertato da molti, perché svolto in orario di lavoro pieno per il personale che svolge esami e controlli fuori dall'ufficio.
Ancor più difficile spiegare tutto ai cittadini. E il pasticcio sulle date di entrata in vigore fa sì che anche le forze dell'ordine siano in imbarazzo su strada.
Ma la cosa più sconcertante è che avere regole così complicate non garantisce affatto di avere patentati che sappiano guidare davvero: va bene aver introdotto requisiti più selettivi come nota la Fondazione Ania (
Scarica Dlgs commento Fondazione Ania), ma padroneggiare un veicolo in una manovra di emergenza e riconoscere al volo un rischio per poterlo evitare restano sogni, alla portata solo di chi può permettersi un corso di guida sicura e anche di ripeterlo e ampliarlo successivamente. Colpa delle regole, che non lo impongono.
Sarà anche stato per non gravare sulle famiglie, ma resta bizzarro che la Ue e gli Stati membri si trincerino dietro regole complicatissime su potenze e peso massimi dei veicoli guidabili con un certo tipo di patente, requisiti di età del conducente eccetera. Come se bastassero solo questi paletti per fare sicurezza stradale.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative, Tutti a scuola!

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20 gennaio 2013 - 11:10

Nuove regole patenti: il pasticcio-sanzioni è colpa di Palazzo Chigi

Sobrietà, predica Mario Monti ai propri candidati alle elezioni. E di sobrietà Monti faceva quasi ostentazione fino a qualche mese fa (e certamente prima del 7 dicembre, quando ha portato alla prima della Scala la moglie vestita con un abito creato per l'occasione). D'altra parte, lui è sempre stato così: lo ricordo da commissario Ue alla Concorrenza, mentre stava studiando la liberalizzazione del mercato auto (passata alla storia proprio come Regolamento Monti). Viaggiava ben confuso tra i passeggeri di un Bruxelles-Milano su cui volavo anch'io e rifiutò di dire anche mezza parola su ciò che stava portando in porto. Il fatto di essere avvicinato da un giornalista gli piacque poco, tanta era la sua sobrietà.
Ora, in campagna elettorale, è tutto diverso e Monti si è messo a straparlare come tutti i leader politici. Ma, soprattutto, pare non essersi reso conto che attorno al suo ufficio di sobrietà non ce n'è ancora abbastanza.
Non saprei come spiegarmi altrimenti il fatto che il decreto correttivo delle nuove regole sulla patente è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri il 22 dicembre ed è stato inoltrato al Quirinale (per la firma del Capo dello Stato) solo il 10 gennaio. Necessità di approfondimenti giuridici e di drafting o ferie natalizie godute in pieno nello staff che si occupava della questione, con buona pace della sobrietà e dell'efficienza?
Quale che sia la risposta, il risultato è sotto gli occhi di tutti: un correttivo pubblicato solo in extremis, che per questo non è entrato tutto in vigore ieri ma lo sarà solo il 2 febbraio. Nel frattempo, le forze dell'ordine avranno difficoltà ad applicare le sanzioni. Il caso più clamoroso è quello dei ragazzi che guidano una moto piú potente e grossa di quanto consentito dalla loro patente: nel valzer delle nuove norme, se lo fanno fino al primo febbraio, resteranno completamente impuniti.

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Categorie: Novità legislative

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19 gennaio 2013 - 10:07

Nuove regole patenti: i minorenni non perdono i punti

Se si dovessero spiegare per bene tutti gli aspetti delle nuove regole europee sulle patenti, in vigore da oggi, ci vorrebbe un libro. E forse neanche basterebbe: a parte il caos del periodo transitorio da oggi al 2 febbraio, ci sono altre questioni controverse. Come le decurtazioni di punti per i minorenni: le nuove regole da un lato stabiliscono esplicitamente che i punti si perdono su tutte le patenti, dall'altro però puntualizzano che per i conducenti minorenni che commettono infrazioni da ritiro, sospensione o revoca non si applicano queste misure, bensì la revisione della licenza (cioè bisogna rifare gli esami).
Per la verità, il nuovo articolo 219-bis del Codice parla pure di decurtazioni per i minorenni. E sembra differenziarle rispetto alle sanzioni accessorie, perché introduce la revisione al posto di ritiro, sospensione o revoca. Una sostituzione che nasce dal fatto che - per principio generale del diritto amministrativo - le sanzioni accessorie non si possono applicare ai minorenni. E questo è certo. In teoria resta il dubbio sulle decurtazioni, sulla cui natura non esiste alcuna norma.
Inizialmente (2003) gli esperti attribuivano alle decurtazioni una natura cautelare, che le rende quindi applicabili anche ai minorenni. Ma negli ultimi anni la Cassazione le ha più volte definite come sanzioni accessorie e quindi inapplicabili come ritiro, sospensione e revoca.
Le nuove regole sembrano cozzare con l'ultimo indirizzo prevalente della Cassazione e le forze dell'ordine, salvo interpretazioni contrarie, dovrebbero procedere a decurtare i punti anche ai minorenni. Pazienza se poi arriveranno tanti ricorsi e se poi la Cassazione confermerà la sua linea sconfessando il Codice.
Quindi, i minorenni difficilmente dovrebbero vedersi confermata la decurtazione. Ma se commettono un'infrazione di quelle gravi (da ritiro, sospensione o revoca, come eccesso di velocità oltre 40 km/h, sorpassi pericolosi, alcol, droga eccetera) devono rifare gli esami.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative, Sentenze

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19 gennaio 2013 - 0:47

Nuove patenti europee in salsa italiana: motociclisti impuniti per 15 giorni

L'ora X è scattata: da mezzanotte in tutta Europa sono in vigore le nuove regole europee sulle patenti. Da Bruxelles ieri hanno mandato compunti comunicati in cui le riassumono e celebrano. Ma nelle stesse ore a Roma, nelle stanze ministeriali, qualcuno si metteva le mani nei capelli: si scopriva che - come ipotizzato da www.ilsole24ore.com nei giorni scorsi - da oggi alle 24 del primo febbraio i motociclisti con la patente A1 possono guidare impunemente moto più "grosse" e potenti rispetto ai limiti di questa sottocategoria (cilindrata fino a 125 centimetri cubici e potenza fino a 11 kW). E meno male che altre sottocategorie (parti di categoria, come la A per le moto, caratterizzate da limiti di potenza, peso e/o cilindrata e di età minima del conducente) finora non ce n'erano, perché sono state introdotte per le patenti rilasciate a partire da oggi. Altrimenti il problema si sarebbe moltiplicato.

La chiave del problema sta nel fatto che in questi primi 15 giorni di applicazione delle nuove regole la guida con patente di sottocategoria inferiore a quella in cui rientra il veicolo condotto è punita penalmente. Dal 2 febbraio, invece, diventerà un semplice illecito amministrativo. Insomma, una sorta di depenalizzazione-sprint. Che, come tutte le depenalizzazioni, sfocia nell'impunità di chi viene beccato poco prima che scatti: quando subentrano norme più favorevoli di quelle vigenti al momento dell'infrazione, il giudice penale non può applicare queste ultime. Ma non può nemmeno sostituirle con le nuove norme, per cui non si può irrogare alcuna sanzione.

Ma com'è stato possibile arrivare a questo? La Gazzetta Ufficiale di ieri ha pubblicato in extremis il decreto legislativo 2/13, correttivo del 59/11 che per primo aveva recepito le ultime direttive europee in materia. Il testo apparso in Gazzetta fa entrare in vigore buona parte del Dlgs 2/13 solo tra 15 giorni, il 2 febbraio. Il DLgs 59/11, invece, entra in vigore automaticamente oggi, come stabilito un anno e mezzo fa. Risultato: ora, fino alle 24 del primo febbraio, vige la versione sbagliata delle nuove regole, corretta solo in parte (dalle norme del Dlgs 2/13 entrate in vigore subito). Di qui le differenze nelle sanzioni.

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Categorie: Novità legislative

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