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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Moto e motorini

20 marzo 2012 - 15:48

L'ibrido, la potenza e il superbollo: pubblicità regresso per difendersi dal fisco

Sembra proprio roba seria la pubblicità della Lexus CT Hybrid che ha fatto capolino un po' ovunque il mese scorso: vi dice che "solo con CT 200h vi potete concedere il lusso di risparmiare sui costi del bollo" e vi aggiunge un asterisco che rimanda a una nota sotto. La nota è di quelle che appaiono ineccepibili, perché scritte con una fredda precisione burocratica che da sé sembra dire tutto senza lasciar spazio a dubbi: cita la "Legge 23 dicembre 2011, n. 214, Art. 16 comma 1". Ma, se vi prendete la briga di recuperare la norma, scoprite che è quella che ha istituito il superbollo sulle auto potenti. Roba da oltre 25o cavalli (in kiloWatt, fanno 185), quasi il doppio dei 136 di cui è dotata questa Lexus e che nelle prove su strada sono stati giudicati un po' miserelli per un'auto di marchio premium. Dunque, la CT non paga il superbollo non perché sia ibrida, ma perché è poco potente. L'unico punto su cui questa pubblicità ha ragione è il fatto che con la ibrida si paga solo la parte di potenza che si ottiene dal motore a benzina, in questo caso 99 cavalli su 136.

Che bisogno c'era di insistere così tanto sull'esenzione dal superbollo, tassa che riguarda davvero pochi eletti (212mila su 30 milioni di auto)? Le case automobilistiche stanno provando a sopravvivere al clima di caccia alle streghe fiscale che si respira in Italia.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno, Le colpe dei veicoli, Moto e motorini

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10 novembre 2011 - 20:26

Airbag e paraschiena per moto: ora sapremo quanto ci costa non metterli

Nella guerra europea sui futuri requisiti di sicurezza e antinquinamento delle moto, si sta combattendo su tutti i fronti tranne che su quello dei dispositivi di protezione dei motociclisti. Insomma, continueremo ad avere solo l'obbligo del casco, mentre dispositivi come airbag e paraschiena integrati nell'abbigliamento, pur efficaci, resteranno confinati al nostro personale scrupolo di utenti della strada che tengono a se stessi e a non gravare sulle disastrate casse dell'assistenza pubblica (anche se in Germania qualcuno ha iniziato a tagliare i risarcimenti per chi non si protegge anche oltre ciò che è strettamente obbligatorio). Forse uno stimolo in più (necessario anche per avere la forza di trovare questi prodotti, che sono pochi e poco reperibili) verrà dal lavoro che sta facendo la Polizia stradale. Che, vincendo la storica inerzia delle istituzioni italiane verso tutto ciò che non è obbligatorio per legge, ha deciso di partecipare a un importante studio sugli incidenti ai motociclisti per capire quante vite e invalidità si risparmierebbero se si usassero in modo esteso i dispositivi di protezione più avanzati (Scarica Polstrada PROGETTO STEP Comunicato Stampa ok).

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Categorie: Moto e motorini

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9 novembre 2011 - 13:33

I dati sugli incidenti 2010: attenti a microcar, Esp, bici e moto. E in città...

I dati ufficiali definitivi 2010 sugli incidenti stradali in Italia (Scarica Definitivi ufficiali ACI-ISTAT 2010) sono pieni di conferme: i morti diminuiscono ma non abbastanza per star dietro agli obiettivi europei (abbiamo terminato il decennio solo 14esimi nella classifica dei più bravi e tra i Paesi che abbiamo superato ce ne sono alcuni - come Olanda, Danimarca e Finlandia - dove la mortalità era già bassa prima del 2000 e quindi migliorarsi era più difficile) e si continua a scontrarsi di più sulle strade urbane, nella fascia oraria attorno alle 18 e nel mese di luglio, anche se quanto a pericolosità va peggio di notte e ad agosto. Insomma, c'è ancora molto da fare e le proposte non mancano (Scarica Fondazione ANIA su ACI-ISTAT).

Ma i dati di oggi - pur nella solita incertezza sulla loro completa attendibilità (Scarica Anvu a Istat mancano 120mila incidenti) e col ritardo di quasi un anno sull'anno cui si riferiscono - stimolano tante considerazioni interessanti. Su microcar che appaiono sempre più pericolose, sistemi di sicurezza attiva che servono a poco a ridurre gli incidenti, ciclisti e motociclisti sempre più a rischio e città praticamente uguali dove i risultati sono diversi.

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27 ottobre 2011 - 18:36

La tragedia di Marco Simoncelli e noi guidatori normali

Marco Simoncelli aveva risposto senza esitazioni. Quando Elisabetta Mancini, animatrice delle campagne della Polizia stradale per la sicurezza, gli aveva chiesto se anche lui la pensasse come i suoi colleghi che la moto tendono a usarla solo in pista, Sic ha confermato, aggiungendo che comunque non se la sarebbe sentita di scendere in strada senza un airbag a protezione del torace. A rivederla oggi, fa venire i brividi quell'intervista, fatta al Giro d'Italia (quando appunto la Stradale ospitò Sic nel suo stand itinerante, per parlare anche di questi airbag, in uso in quei giorni agli agenti di scorta alla carovana): è pazzesco pensare che il pilota sarebbe morto cinque mesi dopo in pista e per un colpo alla testa, circostanze del tutto diverse da quelle che lui evocava come più pericolose.

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18 ottobre 2011 - 16:02

Fare motocross nei boschi senza targa non si può: anche i sentieri sono strade pubbliche

"Ma da quando in qua si va a controllare pure chi va in fuoristrada?". Più o meno questo hanno contestato alcuni motociclisti agli agenti della Forestale che li hanno pescati a circolare senza targa nel boschi dell'Aretino in occasione di un raduno. Questi motociclisti dimenticano che:

1. il raduno era organizzato dalla Federazione motociclistica italiana, il cui regolamento impone di tenere iniziative del genere su strade aperte al traffico, rispettando quindi tutte le regole del Codice (ovviamente incluso l'obbligo di targatura);

2. sono strade aperte al traffico anche i sentierini non asfaltati, salvo siano espressamente chiusi almeno da una sbarra (è il modo in cui un privato può "far sapere" che la strada è sua e non deve passarci nessuno);

3. l'obbligo di targatura è necessario per identificare i responsabili di infrazioni e incidenti, che pare non siano mancati in quell'area e comunque sono sempre possibili;

4. in certi giorni alcune zone sono piene di gente che va in fuoristrada, per cui c'è anche un'esigenza di tutela dell'ambiente.

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27 settembre 2011 - 16:29

La soluzione agli ingorghi? Scooter e motorini. Il Belgio sulle orme dell'Italia

Dunque, motorini e scooter non sarebbero soltanto una soluzione "all'italiana": l'università belga di Lovanio ha pubblicato uno studio da cui emergono i benefici dell'uso delle due ruote a motore per decongestionare le città. In sostanza, se appena il 10% delle persone che attualmente si muovono in auto scegliessero motorini e scooter, gli ingorghi diminuirebbero del 40%. Sono dati riferiti al Belgio, dove c'è sì traffico (Bruxelles è risultata una delle città più congestionate d'Europa, anche se su questi studi c'è sempre molto da ridire), ma la quota di persone che usa mezzi pubblici e/o bici è già alta rispetto all'Italia. Dunque, le potenzialità delle due ruote a motore non sono ancora tanto sfruttate quanto nelle nostre città. Ci si augura che, prima di farlo, i belgi si pongano il problema della formazione dei conducenti: da noi molti si sono convertiti forzatamente alle due ruote e gli incidenti sono venuti a valanga.

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Categorie: I fatti del giorno, Moto e motorini

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9 settembre 2011 - 9:30

Proroga per l'assicurazione dei vecchi motorini

Nel silenzio generale, ci avviciniamo all'ultima scadenza utile per ritargare i motorini che hanno ancora il vecchio targhino (quello che si può spostare da un esemplare all'altro). La riforma del Codice della strada impone di farlo entro il 12 febbraio dell'anno prossimo e ha dato al ministero il compito di fissare un calendario con scadenze intermedie per scaglioni, in modo da evitare l'affollamento dell'ultimora. Ma, un po' per il silenzio generale e un po' per il fatto che non ci sono sanzioni legate a queste scadenze intermedie, c'è un po' di gente che le sfora. Così le compagnie assicurative si trovano nel dubbio: è possibile rinnovare polizze Rc che hanno come riferimento il solo telaio del veicolo (l'unico dato disponibile nel vecchio sistema dei targhini) quando è passato il termine intermedio per la ritargatura?

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Categorie: Moto e motorini, Novità legislative

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1 settembre 2011 - 19:37

La caduta di Licitra e le spese mediche

E se Licitra pagasse le spese mediche per il suo ricovero, visto che era senza casco? Questa è la provocazione lanciata da SicurMOTO alla notizia che il famoso tenore era grave dopo quella che sembra una banale caduta da uno scooter. Premesso che dobbiamo tutti augurarci che Licitra guarisca e bene, proviamo a seguire questa riflessione: scopriremo che, in epoca di manovre economiche disperate e di spesa pubblica comunque altissima per la sanità (tanto che ogni tanto si riaffacciano i ticket da pagare anche per il pronto soccorso), il sistema non è fatto per prevenire i ricoveri da incidente stradale.

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24 giugno 2011 - 14:24

Le patenti europee non sono tutte uguali: estero vietato agli spagnoli in moto

Chiamatela Europa unita, se volete. E maleditela, quando scoprite che le sue regole ci impediscono di varare leggi nazionali che migliorino le dotazioni di sicurezza obbligatorie sui veicoli (ieri il giubbino rifrangente, oggi la scatola nera, domani chissà cos'altro). Ma guai a pensare che le norme europee siano sempre una gabbia: in materia di patenti, per esempio, lasciano agli Stati membri ampi spazi di "personalizzazione" (tanto che l'Italia . Che di per sé non sono un male (c'è da adattarsi al fatto che strade, comportamenti degli utenti e operatività delle autorità nazionali variano e continueranno a variare da Paese a Paese). Ma si possono innescare fenomeni paradossali. Come l'impossibilità di guidare all'estero per chi ha preso la patente moto in Spagna dall'8 dicembre 2009.

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Categorie: Moto e motorini, Novità legislative

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11 maggio 2011 - 20:30

A scuola di microcar

I costruttori di microcar e il loro più convinto accusatore si sono messi a lavorare insieme per la sicurezza. Oggi, in concomitanza col via del nuovo decennio per il quale la Ue ha fissato l'obiettivo di un ulteriore dimezzamento delle vittime della strada e l'Onu ha posto le basi per un'azione a livello mondiale (Scarica Decennio Ue e Onu Aci), a Roma è stato allestito un campus congiunto per far vedere ai giovani come una microcar va guidata per non essere pericolosa (Scarica Safety Day Roma_DEFINITIVO). Oltre alla Fondazione Ania, che da tempo preme sulla formazione dei giovanissimi, in campo sono scesi sia l'Ancma (l'associazione dei costruttori) sia l'Aiscam, associazione che si occupa di sicurezza ed è presieduta da Filippo Moscarini, che è appunto il grande accusatore.

Una buona notizia, visto che pure quella che doveva essere la novità dell'anno (la prova pratica per ottenere il patentino) rischia di essere un flop: in teoria, ci si può esercitare su un motorino, fare l'esame sempre su un due ruote e poi, con la licenza di guida, mettersi al volante di una microcar come se niente fosse. Su questo ha storto il naso anche un soggetto istituzionale come la Regione Emilia-Romagna (grazie a Paoblog per la segnalazione).

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