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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Furbate

18 giugno 2013 - 17:47

Alcol e droga, in Romagna calano le stragi. E a Napoli tanti controlli ma poche infrazioni

Prevenzione riuscita o problema poco diffuso al Sud? Impossibile dirlo. Sta di fatto che la settimana europea di contrasto all'alcol a Napoli si è chiusa con appena sei denunciati su 200 controllati dalla Polizia stradale (Scarica Doc20090619023007). Insomma, un 3% scarso di trasgressori, nonostante i controlli si siano svolti in orari e zone di movida. Meno male.

Anche perché i poliziotti si sono potuti concentrare su altra infrazioni, che non mancano mai e spesso vengono ignorate per una questione di priorità. Finalmente un'occasione in cui lo Stato si è fatto vedere.

Ma pure sulle strade della Romagna le stragi del sabato sera sono molto diminuite, come ha calcolato l'Asaps (Scarica Stragi del sabato sera in Romagna 9 giugno 2913). Un ruolo di primo piano lo hanno avuto i tanti controlli concentrati in zona sin dagli anni Novanta. Così la gente ha capito che sgarrare è diventato difficile. Certo, l'Asaps ha tirato fuori la questione dopo l'ultimo incidente che ha fatto impressione e così ha voluto riprendere la sua battaglia per l'istituzione del reato di omicidio stradale, che secondo più di qualcuno è l'anello mancante nella catena della prevenzione. Ma intanto è bene avere il polso dei risultati che si stanno raggiungendo

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Categorie: Alcol e droga, Furbate

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18 giugno 2013 - 8:43

Targa straniera per coprire il furto di auto italiana. E al casello parte l'inseguimento

Quando vediamo un'auto con targa dell'Est o tedesca, ci siamo ormai abituati a pensare che alla guida ci sia un furbo italiano che evade tasse e multe (se la vettura è recente e di lusso) o qualcuno che invece vuole solo risparmiare sull'assicurazione (se il modello è vecchio). E invece può anche essere una copertura per un'auto italiana rubata. Anche se è vecchiotta e nient'affatto di pregio. Ce lo insegna l'episodio accaduto la settimana scorsa a Napoli, dove la Polizia stradale ha arrestato un ucraino (ma avrebbe anche potuto essere un italiano) che utilizzava una targa del suo Paese proprio per coprire un furto ( Scarica Appunto stampa).

Ma non è tutto, perché la scena è stata "movimentata" da un inseguimento in mezzo al traffico. E qui fa capolino una questione di sicurezza stradale.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno

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15 maggio 2013 - 1:32

Cinture posteriori, moto e chiacchiere di paese: storia di tre morti inutili da Nord a Sud

Tre storie di provincia, assolutamente quotidiane ma significative. Perché vengono dal Nord-Ovest e dal Sud-Est, dimostrando come di fronte a certe cose l'Italia sia davvero un Paese unito: basta rifletterci un attimo su, senza farsi travolgere dalla marea montante delle notizie che computer, radio e tv sputano senza sosta (e talvolta senza senso). Dunque, abbiamo tre storie di ragazzi morti in incidenti stradali, due in moto nel Biellese e una nell'ex-distretto d'oro della Murgia. Come da copione, la stampa locale punta sugli aspetti emozionali dell'accaduto, sull'impatto della tragedia sulle comunità più o meno piccole su cui si sono abbattute. E si cade nel festival dei luoghi comuni, che a tutto servono tranne che a dare un senso alla morte di questi ragazzi.

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Categorie: Allacciare cinture e seggiolini, Furbate, Tutti a scuola!

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13 maggio 2013 - 9:54

Targa straniera, tante multe non pagate e sequestro dell'auto impossibile. Ora Milano vuol cambiare il Codice

Una decina di giorni fa, hanno fatto il giro d'Italia le immagini della grossa Audi con targa monegasca rimossa dai vigili di Milano perché in divieto di sosta. A parte la "sfacciataggine" dell'infrazione (la berlinona era stata lasciata lungo la stretta e centrale via Torino), aveva fatto notizia il fatto che a quella vettura risultassero già attribuite cento e passa multe, nessuna delle quali pagata. Per questo, il caso era stato denunciato pubblicamente dal sindacato Cisl della Polizia locale di Milano, che ha lanciato anche su Facebook una battaglia contro questi stranieri (veri o finti) che accumulano multe a Milano senza pagarle (senza contare che con la targa straniera non attirano l'attenzione del fisco italiano). La Rai aveva dato la notizia aggiungendo che erano state avviate "trattative con il ministero delle Infrastrutture per arrivare a sequestrare queste vetture". In effetti, a una persona normale pare assurdo che quando si becca un furbo del genere non gli si possa fare granché. Ho approfondito la questione ed ecco cosa c'è dietro.

In effetti, finora lo strumento preferito della pubblica amministrazione per recuperare i crediti sono le "ganasce fiscali", cioè il fermo amministrativo iscritto al Pra, che vieta di utilizzare il veicolo intestato al debitore. Il problema è che in casi del genere al Pra non si può iscrivere un bel niente: se la targa è estera, il mezzo è registrato negli archivi del Paese cui la targa appartiene.

Così resta la garanzia prevista dall'articolo 207 del Codice della strada, che impone il pagamento immediato della multa o di una cauzione a chi ha patente extracomunitaria o a chi (anche italiano) guida un veicolo con targa estera. Se non si paga subito, scatta il fermo amministrativo, che viene revocato solo a pagamento avvenuto.

Il problema é che il meccanismo funziona esclusivamente quando il trasgressore viene fermato subito. Cosa molto rara: la maggior parte delle infrazioni viene rilevata con apparecchi automatici (velocimetri, telecamere ai semafori eccetera), senza che nessuno intimi l'alt. Così ora la Polizia locale di Milano ha chiesto al ministero se il fermo amministrativo si possa applicare anche quando il veicolo di un debitore capita "a tiro degli agenti" senza che sia coinvolto in un'infrazione in quel particolare momento. Oppure, come per l'Audi rimossa a Milano, anche quando il guidatore è assente.

Insomma, si vuole che il ministero interpreti l'articolo 207 con una circolare che autorizzi il fermo amministrativo anche "in differita". Oppure si vuol convincere il ministero a promuovere in Parlamento una modifica all'articolo 207. Vedremo come andrà a finire.

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Categorie: Furbate

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10 maggio 2013 - 17:11

Quei pedoni che attraversano i binari con le sbarre abbassate

Nella Settimana mondiale della sicurezza stradale, è caduta anche la Giornata per la sicurezza ai passaggi a livello, l'8 maggio ( Scarica ILCAD 2013). Come di consueto, le Ferrovie dello Stato hanno distribuito ai media le buone regole su come bisogna comportarsi a un passaggio a livello ( Scarica ILCAD 3 Nota norme di comportamento). Ma altrettanto consueto è lo spettacolo dei soggetti cui è consacrata la Settimana di quest'anno, cioè i pedoni, che se ne infischiano: mi è bastato girare per la costa adriatica barese, i cui abitati sono spaccati in due dalla ferrovia, per vedere che la gente attraversa anche quando le sbarre dei passaggi a livello sono abbassate.

Non basta: ad alcuni che almeno guardano in continuazione a destra e a sinistra per accertarsi che davvero non stia arrivando il treno atteso al passaggio a livello, si contrappongono altri che lanciano un'occhiata distratta e per il resto si fidano del loro udito. O addirittura parlano al telefonino o ascoltano musica con le cuffiette.

La situazione peggiore si vede nel capoluogo, dove appena a sud della stazione Centrale c'è un passaggio a livello con quattro binari: attraversarli tutti richiede troppi secondi per essere davvero sicuri di tenere sotto controllo gli otto treni che potenzialmente stanno per sopraggiungere.

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Categorie: Furbate, Pedoni e ciclisti

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10 maggio 2013 - 11:00

Dossi rallentatori ai passaggi a livello per evitare gli incidenti. E causarne altri

In Italia, i guidatori che non si fermano ai passaggi a livello e restano incastrati aumentano (Scarica Passaggi a livellodati incidenti e foto dossi). E cosa propongono le Ferrovie dello Stato, tramite la controllata Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) che gestisce le linee? Dossi rallentatori vicino alle rotaie, in modo da evitare che chi vede che le sbarre stanno per chiudersi possa accelerare per passare lo stesso ( Scarica PASSAGGI A LIVELLO proposta dossi). Una proposta che ha dell'incredibile: viene subito dopo che anche il ministero della Salute ritiene dannosi i dossi rallentatori, perché ostacolano i mezzi di soccorso e provocano sobbalzi che fanno male a chi viene trasportato in ambulanza. Del parere ministeriale dà notizia Quattroruote  di questo mese, del fatto che i dossi fanno male si sa da sempre.

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Categorie: Furbate, Strade e segnaletica

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16 aprile 2013 - 9:00

Parcometro intelligente per non litigare più con l'ausiliario

Il parcheggio a pagamento è ancora uno dei terreni dove più si possono scontrare le due facce della furbizia italiana: quella di chi sosta e cerca di pagare il meno possibile barando sull'orario di arrivo e quella degli amministratori pubblici, che subordinano le possibilità di lavoro per gli ausiliari del traffico alla loro produttività in termini di multe. costringendoli anche a punire chi si ferma solo per un attimo o ci mette un po' troppo tempo nella caccia a ticket e "gratta e sosta". Così i battibecchi sono all'ordine del giorno. Ma dalla settimana scorsa Treviso dovrebbe aver risolto il problema: ha messo in funzione i parcometri intelligenti, che quasi sostituiscono gli ausiliari (grazie a Francesco Matera per la segnalazione).

Infatti, riescono a "capire" esattamente quando è iniziata la sosta di ciascun veicolo e se il guidatore ha pagato. Poi segnalano gli irregolari all'ausiliario, cui resta solo da presentarsi e scrivere il verbale, "a colpo sicuro".

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Furbate

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21 marzo 2013 - 15:55

Mazzette a Bari: il diritto al risarcimento diventa un favore

Dal 2002 dico pubblicamente che la Rc auto è un ammortizzatore sociale. Per quegli avvocati, periti, liquidatori, carrozzieri, barellieri eccetera che approfittano del fatto che "tanto paga l'assicurazione" per giustificare il loro ruolo e/o per arrotondare i guadagni, contribuendo a far gonfiare i risarcimenti. C'è chi mi ha contestato ma adesso mi fa un certo effetto sentir riprendere questa definizione anche durante bei convegni, da parte di qualificati relatori. E il primato italiano del caro-Rc auto dimostra che il problema esiste. Ma c'è anche di peggio.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Furbate

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18 marzo 2013 - 23:15

Trasporto animali: dove controlli trovi magagne. Che finiscono nel nostro piatto

Ma siamo proprio sicuri della carne che mangiamo? Non mi riferisco a quello che si legge ogni giorno sulla carne di cavallo spacciata per qualcosa di più pregiato: qui ci dovrebbe essere solo una frode. Mi riferisco invece alle tossine accumulate dagli animali che mangiamo, non solo durante l'allevamento ma anche durante il trasporto: man mano che la Polizia stradale va avanti con i controlli su strada, si scopre che i maltrattamenti gravi sembrano essere più la regola che l'eccezione. Dopo i blitz dei mesi scorsi in altre regioni,  la settimana scorsa è toccato a Emilia-Romagna e Lazio. E le immagini sono sempre della medesima crudeltà: ecco il video girato dal compartimento Polstrada di Bologna Scarica Controllo Trasporti Animali Vivi Compartimento BOLOGNA.

Anche i risultati complessivi sono da mettersi le mani nei capelli: Scarica CONTROLLI DELLA STRADALE PER UNA PASQUA SICURA .

Si può dire che questi controlli abbiano contribuito anch'essi a una Pasqua più sicura: contrastando il trasporto in queste condizioni, si cerca di limitare i casi in cui la sofferenza degli animali fa rilasciare tossine che fanno male a chi ne mangia le carni. E a Pasqua, si sa, i consumi di carne salgono.

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Categorie: Consumatori, Furbate

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11 marzo 2013 - 8:55

Nebbia al Nord: la Polizia fa l'andatura, ma appena si ferma si riprende a correre

Autostrada Milano-Torino, mezzanotte e 35. Chi lo ha detto che la nebbia non c'è più? Ieri sera, al termine della prima giornata di sereno dopo un bel po' di pioggia, sul Nord-Ovest ce n'era a profusione. E si sono rivisti i soliti idioti che tengono i 130 all'ora anche se non c'è visibilità. Il bello è che non avevano nemmeno una vista da aquile: in uno dei pochi tratti liberi dalla nebbia, non si sono accorti di avere davanti una Fiat Freemont della Polizia stradale che faceva evidentemente da pace-car: luci blu tenui accese e display che indicava di rallentare a causa della nebbia.

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Categorie: Furbate

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