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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Chi controlla i controllori?

29 maggio 2012 - 13:05

Cartelle pazze a Roma. L'addio a Equitalia a cosa servira?

Se ne discute tanto e il settimanale "Il Mondo" ci ha fatto su persino una copertina. L'addio dei Comuni a Equitalia, voluto dalla legge, viene preso apparentemente bene dai sindaci, liberi di aderire al nuovo sistema che sta mettendo in piedi la loro associazione (l'Anci) o di affidare la riscossione a soggetti di loro fiducia. Tra i più contenti - si scrive - c'è Gianni Alemanno, che per Roma pensa a una società ad hoc. Peccato che nella capitale continui a mancare il primo presupposto per una riscossione affidabile: il collegamento telematico con l'ufficio del giudice di pace, per prendere nota dei ricorsi accolti ed evitare così che i relativi verbali sfocino in cartelle pazze.

Teoricamente il collegamento c'è già da un paio d'anni. Ma ancora una volta dobbiamo denunciare che non funziona. Ecco il caso fresco fresco di un lettore che ha appena ottenuto una sentenza favorevole e sta penando perché Equitalia ne tenga conto. La società di Alemanno sarà in grado di fare di meglio?

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative

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28 maggio 2012 - 17:18

L'operaio di Roma ucciso dalla gru o dal camion?

Non mi ha mai convinto del tutto il clamore che spesso accompagna gli incidenti sul lavoro: si è iniziato a farne solo dal 2007, dopo una presa di posizione del presidente della Repubblica. Solo che, rispetto ai tempi in cui queste tragedie passavano sistematicamente sotto silenzio, le statistiche sono meno preoccupanti. E poi si parla sempre poco di quella metà degli incidenti sul lavoro per la quale si fa già poco: quelli che accadono sul percorso casa-lavoro. Oggi faccio un'eccezione: vi segnalo il caso dell'operaio morto a Roma stamattina, schiacciato da una gru. Perché quella gru era montata su un camion. E, almeno in passato, i controlli della Motorizzazione su questo tipo di veicoli aveva "lasciato a desiderare" soprattutto per quanto riguarda il montaggio e le condizioni proprio delle gru.

Ce lo ricorda l'incredibile vicenda di Carlo Massone, sintetizzata anche in questo video.

 

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Mezzi pesanti

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30 marzo 2012 - 9:00

Etilometri ancora bloccati e i poliziotti brontolano

Ci risiamo: decine di etilometri di vari corpi di polizia sono fuori uso. Giacciono nei laboratori di Roma e Milano, in attesa dei controlli necessari per legge prima di essere immessi in servizio per la prima volta (le cosiddette verifiche primitive) o per poter continuare l'attività quando passa un anno dal test precedente (le cosiddette periodiche).
Il problema è che anche stavolta si sono guastati i costosi e sofisticati banchi-prova di cui si è dotata la Motorizzazione, per far fronte al boom degli etilometri degli ultimi anni. Nella sede principale (il Csrpad di Roma) sono ko due banchi su quattro; nella sede secondaria (il Cpa di Milano, unico sul territorio assieme a quello di Catania a essere attrezzato per i controlli) sono guasti entrambi i banchi esistenti.
Così, almeno in queste settimane, cambia poco rispetto alla situazione che aveva spinto la Motorizzazione a investire sui banchi-prova: i tempi lunghi in attesa delle verifiche. All'epoca erano dovuti alla carenza di personale in rapporto all'aumento degli etilometri, oggi è causato dai guasti agli apparecchi che "sostituiscono" gli addetti che non si hanno. Ma il risultato è lo stesso. E negli uffici di polizia si brontola.

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Categorie: Alcol e droga, Chi controlla i controllori?

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20 marzo 2012 - 23:24

Il falso invalido che lotta per farsi togliere la pensione e la Commissione medica locale

Non capita spesso che i lettori si presentino direttamente in redazione per segnalare i loro casi. L'altro giorno è successo e l'ho ricevuto io. Era un "falso invalido al contrario", come lo ha giustamente definito il settimanale "Oggi", che si è già occupato della vicenda: ad Antonio Balbo, 49 anni, quasi vent'anni fa era stata dato un trattamento mica male, oltre 1.800 euro al mese. All'inizio, sembrava un trattamento giustificato. Poi Balbo ha scoperto di essere sano e, come dovrebbero fare tutti nei pochi casi del genere, ha chiesto di farsi togliere questa pensione. Per non gravare sulle casse pubbliche e per poter tornare ad avere un lavoro, visto che questo assegno si "portava dietro" la qualifica di invalido permanente al 100%.

A parte la paradossalità del caso, la domanda che qui c'interessa è: com'è stato possibile emettere un verdetto così grave e definitivo nei confronti di una persona che poi è guarita? C'interessa perché quel verdetto l'ha emesso la Commissione medica locale, con un meccanismo analogo a quello delle patenti di chi ha determinate malattie o dipendenze che influiscono sulla guida.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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18 marzo 2012 - 22:02

Patenti e carte di circolazione bloccate: il Tesoro "requisisce" i fondi

Proprio mentre la notizia del blocco aveva iniziato a circolare, è stato sbloccato l'invio delle "pecette" di aggiornamento di patenti e carte di circolazione a chi ha cambiato residenza o ha superato la visita di rinnovo della licenza di guida. Si è riusciti a recuperare un po' di soldi per far sì che la Motorizzazione garantisca questo servizio, comodo per tutti e fondamentale per chi rinnova la patente e deve guidare all'estero (dove non vale esibire il certificato del medico che ha dato l'ok). Tutto è bene quel che finisce bene? Mica tanto: la vicenda, con questi chiari di luna, potrebbe ripetersi. E comunque fa emergere un nervo scoperto del sistema.
Infatti, da anni il Tesoro si appropria di buona parte di quanto la Motorizzazione incassa dai cittadini che chiedono una pratica di sua competenza. In pratica, è una tassa occulta: paghiamo per ottenere un servizio (tanto che il versamento avviene sul conto corrente postale 9001, intitolato "Diritti Motorizzazione"), ma poi i soldi non vanno a coprire il costo di tale servizio, finendo nel calderone indistinto della fiscalità e della spesa pubblica.
Di solito, il Tesoro lascia alla Motorizzazione un po' di fondi per "campare". Con la crisi, si è preso tutto, determinando il blocco dei servizi. Un blocco sfiorato più volte in passato, sempre per esaurimento fondi. Periodicamente, poi, un blocco si realizza nella distribuzione delle targhe (non ci sono soldi per stamparne) e si tampona spostando scorte di magazzino da una provincia all'altra. Ora nulla fa immaginare che nei prossimi mesi non si rischi ancora.
La conseguenza più grave, vi accennavo, riguarda chi ha superato la visita di rinnovo e deve guidare all'estero (l'unico modo per risolvere il problema è pagarsi un duplicato patente e sperare che lo stampino tempestivamente). Ma c'è un'ingiustizia in tutti i casi di rinnovo: la gente paga 9 euro sul conto 9001 e ha diritto alla "pecetta". Meno colpito chi cambia residenza: di fatto, non va incontro a sanzioni e la pratica che ha effettuato è gratuita.
In tutte queste difficoltà (sia per i cittadini sia per chi deve controllarli su strada), l'Asaps ha suggerito di affidare la distribuzione delle "pecette" alle agenzie di pratiche auto (che già da anni lamentano di dover fare da digitatori per la Motorizzazione nelle pratiche che effettuano direttamente in sede, come immatricolazioni e passaggi di proprietà). Siete d'accordo?

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Categorie: Chi controlla i controllori?, I fatti del giorno

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17 marzo 2012 - 9:57

Notifiche fantasma a Roma: 10 multe prese senza saperlo

Come si fa a ritrovarsi dieci verbali sul groppone senza saperlo? Sono cose che capitano, certo. Ma di solito i protagonisti sono persone che le inventano di tutte pur di sfuggire alle notifiche. Nel caso che vi racconto, invece, no: parliamo di un appartenente alle forze dell'ordine, che da anni sta a Roma in una casa dove risulta regolarmente residente e ha il suo nome in bella vista su citofono, campanello e cassetta postale.
Nonostante tutto questo, lo sventurato ha scoperto solo per caso che gli risultavano notificati 10 verbali: l'undicesimo gli è stato consegnato da un postino normalmente diligente e si riferiva alla mancata indicazione del conducente (per la decurtazione dei punti) per una delle infrazioni precedenti. Una comunicazione impossibile da fare, visto che l'interessato nulla sapeva di quell'infrazione commessa con la sua auto.
Com'è possibile una cosa del genere?
In un solo modo: l'incaricato della notifica deve attestare che il destinatario è introvabile, nel senso che non ci sono nemmeno una cassetta postale o una porta di casa in cui lasciargli un avviso. Solo così la notifica è valida anche se "effettuata presso la casa comunale": si affigge l'avviso sull'albo del Comune e, se l'irreperibile non va a leggerselo, ne subirà le conseguenze.
Per il protagonista della nostra storia è stata seguita proprio questa procedura. Ma lui è sempre stato reperibilissimo. L'unica spiegazione possibile è che ci sia qualche notificatore "distratto". Aprire un'inchiesta non è difficile: basta vedere se nell'albo ci sono persone che nello stesso periodo avrebbero dovuto ricevere notifiche dallo stesso incaricato. Attendiamo novità.
Ricordo che la notifica è un diritto elementare del cittadino. Ed è diventata fondamentale da quando ci sono i controlli automatici: c'è gente che commette la stessa infrazione ogni giorno, per cui se sapesse in tempi rapidi che la sanzione è certa non la commetterebbe più. Con beneficio non solo per le sue tasche, ma anche per la sicurezza e/o il traffico.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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10 marzo 2012 - 8:56

Più controlli sulle cinture la prossima settimana

La prossima settimana, cinture. Le polizie stradali europee, nell'ambito delle iniziative concordate periodicamente nella loro rete di cooperazione Tispol, hanno programmato controlli mirati sull'utilizzo delle cinture. I risultati saranno resi noti il 28 marzo. Sarà curioso vedere se verranno forniti dettagli anche sull'uso delle cinture posteriori, notoriamente difficili da controllare (e in effetti quasi mai controllate).

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Categorie: Allacciare cinture e seggiolini, Chi controlla i controllori?

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9 marzo 2012 - 15:54

In Sicilia orientale gli autovelox sono diventati tre. Piano piano...

Emergenza-autovelox finita in Sicilia orientale: se faccio bene i conti sui calendari settimanali dei controlli di velocità pubblicati dalla Polizia stradale, adesso sono tre i rilevatori di velocità utilizzati dai poliziotti in questa metà dell'isola. Un bel risultato, visto che per due mesi - tra guasti e penuria di fondi - l'estate scorsa non ce n'era in servizio nemmeno uno.

La tendenza si era invertita ad agosto, quando era arrivato un Autovelox. Agli inizi di dicembre si era aggiunto un telelaser (che fa meno multe in assoluto, ma più "dolorose", visto che rileva le infrazioni anche a centinaia di metri di distanza e quindi consente di identificare subito il conducente, per sospendergli la patente e togliergli i punti). Adesso dovrebbe essere arrivato un secondo Autovelox.

Troppo poco per un'area così vasta. Sì. Ma almeno è un segnale di normalità, in una regione in cui la sicurezza stradale ha dato spesso da discutere.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Velocità

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7 febbraio 2012 - 12:39

Dl semplificazioni: la retromarcia sugli ultraottantenni

Nelle cronache generaliste sta passando come una semplificazione tra le tante contenute nel Dl semplificazioni, che sta per entrare in vigore. E invece è l'ammissione di una sconfitta prevedibile e prevista, date le carenze del sistema sanitario. Parlo del fatto che gli ultraottantenni non dovranno più passare in Commissione medica locale per il rinnovo della patente: manterranno una frequenza di visite abbreviata a due anni (invece dei tre che fino all'estate 2010 erano stabilite per chiunque avesse più di 70 anni e una patente normale), ma potranno tornare dai medici ordinariamente abilitati a questo tipo di controlli (dell'Asl, delle Ferrovie, militari e dipendenti dal ministero dell'Interno). Insomma, la riforma del Codice (legge 120/10) ha fatto flop.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative

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24 gennaio 2012 - 15:03

Blocco dei tir: tutti i rischi (della notte e non solo)

Stanotte sono andato a letto sperando che non investissero nessuno durante i blocchi dei camionisti. Stamattina abbiamo saputo che ad Asti c'è scappato il morto, ma non basta: il fatto che investitore e vittima fossero entrambi camionisti potrebbe far sentire noialtri al sicuro e invece non è così. Perché i blocchi sono tanti e non tutti sono ben visibili. Se considerate che giusto la settimana scorsa in 24 ore - sul Raccordo anulare di Roma e sulla Tangenziale di Napoli - ci sono stati due incidenti notturni in cui sono state travolte persone nonostante ci fossero sul posto pattuglie a lampeggianti accesi, capite bene che i rischi sono alti.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, I fatti del giorno, Mezzi pesanti

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