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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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Chi sono

Sono nato a Messina nel 1968, cresciuto ad Arzano (sì, il paese di "Io speriamo che me la cavo", alle porte di Napoli) e Taranto, poi mi sono laureato a Bari. Nel '92, via a Milano, all'Ifg (Istituto per la formazione al giornalismo). Già allora erano finiti i tempi belli, quando si veniva assunti subito dopo aver terminato il corso o addirittura durante. Ma io fui fortunato: dopo una breve esperienza da stagista-abusivo a "La Notte" (il quotidiano del pomeriggio chiuso all'inizio del '95), venni a sapere che "Quattroruote" cercava giornalisti.
Mi presero subito, anche perché era come se lavorassi già lì: non mi ero mai perso un solo numero della rivista dal 1981. Era il febbraio del '95 e in redazione si stava creando uno spazio per chi volesse occuparsi di rogne: multe, guasti, assicurazioni, prezzo dei carburanti, incidenti, autovelox e tutto ciò che vi indurrebbe a non uscire mai di casa. C'era da studiarsi leggi, statistiche e quant'altro, c'era da interpellare esperti, andarli a cercare tra palazzi romani e convegni. Ma in fondo mi piaceva. Si decise di investire su di me e riuscii a specializzarmi. Ancora pochi anni e il mondo dei giornali avrebbe negato a quasi tutti i giovani giornalisti un'opportunità del genere.
La specializzazione mi portò anche in radio e tv. Dall'esordio a "Unomattina" nel gennaio '97 ad altre trasmissioni tv, fino a programmi radiofonici di denuncia ("Radioacolori" con Oliviero Beha) e di servizio (su Radiouno Rai, Isoradio e Radio24). Nel gennaio '98 ho esordito a "Mi manda Raitre", nel quadro di una consulenza durata oltre dieci anni.
Dal novembre 2003, per scelta professionale e di vita, mi sono trasferito a Bari, nell'ambito della nascita del dorso regionale Sud del Sole-24 Ore. Ma le circostanze mi hanno tenuto ancora legato alla mia specializzazione. A febbraio 2012, il lavoro, la crisi e la vita mi hanno riportato a Milano.

18 giugno 2013 - 17:47

Alcol e droga, in Romagna calano le stragi. E a Napoli tanti controlli ma poche infrazioni

Prevenzione riuscita o problema poco diffuso al Sud? Impossibile dirlo. Sta di fatto che la settimana europea di contrasto all'alcol a Napoli si è chiusa con appena sei denunciati su 200 controllati dalla Polizia stradale (Scarica Doc20090619023007). Insomma, un 3% scarso di trasgressori, nonostante i controlli si siano svolti in orari e zone di movida. Meno male.

Anche perché i poliziotti si sono potuti concentrare su altra infrazioni, che non mancano mai e spesso vengono ignorate per una questione di priorità. Finalmente un'occasione in cui lo Stato si è fatto vedere.

Ma pure sulle strade della Romagna le stragi del sabato sera sono molto diminuite, come ha calcolato l'Asaps (Scarica Stragi del sabato sera in Romagna 9 giugno 2913). Un ruolo di primo piano lo hanno avuto i tanti controlli concentrati in zona sin dagli anni Novanta. Così la gente ha capito che sgarrare è diventato difficile. Certo, l'Asaps ha tirato fuori la questione dopo l'ultimo incidente che ha fatto impressione e così ha voluto riprendere la sua battaglia per l'istituzione del reato di omicidio stradale, che secondo più di qualcuno è l'anello mancante nella catena della prevenzione. Ma intanto è bene avere il polso dei risultati che si stanno raggiungendo

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Categorie: Alcol e droga, Furbate

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18 giugno 2013 - 14:44

I nuovi dubbi sull'affidabilità degli etilometri

Quando si gioca con la vita delle persone, come accade con l'etilometro, bisognerebbe stare più attenti. Lo dice un carabiniere. Certo, è un carabiniere in una posizione particolare, visto che era stato beccato a febbraio 2012 dai colleghi della Stradale con un tasso alcolemico oltre i 2 g/l e quindi ampiamente in zona-confisca dell'auto. Peraltro, in primo grado il giudice lo ha condannato a un'ammenda di 23.500 euro... Adesso la sua difesa si sta giocando sul fatto che la notte dell'accertamento la temperatura era di 7 gradi sotto zero. In effetti, non è la prima volta che si tira fuori l'argomento del freddo eccessivo per sostenere che l'etilometro funzionava male, ma bisogna sempre ricostruire bene l'accaduto per vedere se la questione è fondata.

In ogni caso, resta ancora senza soluzione il problema della presunta inaffidabilità dell'etilometro in ogni condizione, a prescindere dal freddo: sarebbe addirittura il principio di funzionamento dell'apparecchio a essere sbagliato.

E dubbi ci sono pure su come vengono gestiti certi passaggi tra i fabbricanti di questi dispositivi: in Italia sono in uso etilometri costruiti dalla canadese Acs ma omologati dalla francese Seres. L'articolo 192, comma 5 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada stabilisce chiaramente che l'omologazione "è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti terzi". E' già accaduto (anche col Tutor) in passato che apparecchi "intestati" a una società siano stati "rilevati" da un'altra e che il ministero delle Infrastrutture abbia ritenuto che ciò non fa cambiare nulla. Però ciò può avvenire per cessione dei diritti di produzione a un'azienda diversa (e in questo caso è sempre necessario verificare tutto daccapo) o semplicemente per fusione o altre operazioni (come la cessione di ramo d'azienda) che lasciano invariata l'unità produttiva. Sarebbe bene che il ministero scriva le linee guida in cui intende attenersi d'ora in poi. Perché queste operazioni stanno diventando non così rare e perché le infrazioni rilevate da apparecchi speciali (in particolare, etilometri e misuratori di velocità) non sono bazzecole e bisogna garantire la massima accuratezza.

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Categorie: Alcol e droga, Chi controlla i controllori?

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18 giugno 2013 - 10:18

Sempre più crossover, sempre meno gente che si chiede se valga davvero la pena comprarle

Con la crisi, praticamente è rimasta una sola cosa di cui fabbricanti d'auto, commentatori del mercato e giornalisti di settore possono compiacersi: l'andamento controcorrente dei modelli "crossover", suv o comunque poco convenzionali. Il loro successo viene generalmente spiegato con il fatto che chi ha ancora soldi per comprarsi un'auto vuole qualcosa di diverso rispetto alle solite berline, station, monovolume e coupé. Non ho motivo di dubitarne, ma mi permetto sommessamente di far notare che c'è un altro motivo, che peraltro c'è poco interesse a tirare fuori: l'impossibilità di capire che cosa si sta davvero comprando e se sia davvero aderente alle proprie reali esigenze, per una crescente mancanza nell'offerta di confronti tra modelli della stessa casa che potrebbero tranquillamente essere considerati concorrenti e invece, come per magia, vengono presentati come molto diversi.

Mi spiego con l'esempio del momento.

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Categorie: Consumatori, Le colpe dei veicoli

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18 giugno 2013 - 8:43

Targa straniera per coprire il furto di auto italiana. E al casello parte l'inseguimento

Quando vediamo un'auto con targa dell'Est o tedesca, ci siamo ormai abituati a pensare che alla guida ci sia un furbo italiano che evade tasse e multe (se la vettura è recente e di lusso) o qualcuno che invece vuole solo risparmiare sull'assicurazione (se il modello è vecchio). E invece può anche essere una copertura per un'auto italiana rubata. Anche se è vecchiotta e nient'affatto di pregio. Ce lo insegna l'episodio accaduto la settimana scorsa a Napoli, dove la Polizia stradale ha arrestato un ucraino (ma avrebbe anche potuto essere un italiano) che utilizzava una targa del suo Paese proprio per coprire un furto ( Scarica Appunto stampa).

Ma non è tutto, perché la scena è stata "movimentata" da un inseguimento in mezzo al traffico. E qui fa capolino una questione di sicurezza stradale.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno

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17 giugno 2013 - 14:51

Quelle buche permanenti sull'autostrada dalle uova d'oro

D'accordo, è stato un inverno molto duro e le piogge si sono protratte fino all'altro giorno. Ma il tratto autostradale più trafficato d'Italia, quella quarantina scarsa di chilometri di A4 tra Milano e Bergamo, meriterebbe di essere tenuto come un gioiello. Se non altro perché a livello di pedaggi frutta tantissimo (fin quando non si aprirà la "direttissima" Milano-Brescia) non ci saranno alternative credibili e perché percorso da tanti stranieri. Eppure sono ormai un paio di mesi che sulla carreggiata verso il capoluogo lombardo ci sono due punti con "asfalto irregolare", come segnalano puntualmente i pannelli a messaggio variabile. Li abbiamo messi solo per informare di problemi e pericoli transitori o anche per utilizzarli come scaricabarile sugli utenti in caso di danni o incidenti dovuti a manutenzioni che tardano?

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Categorie: Strade e segnaletica

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17 giugno 2013 - 11:26

Concorso "segreto", esito previsto. Ora Milano ha un vicecapo dei vigili

Ci hanno messo un po', ma alla fine sono andati avanti senza deviare. Il concorso "segreto" per dirigenti indetto dalla Polizia locale di Milano è finito una settimana fa senza essere stato pubblicizzato e, soprattutto, incoronando il vincitore che praticamente tutti all'interno del corpo già conoscevano, un ex-sindacalista su cui molto si è discusso negli ultimi tempi tra i suoi stessi colleghi. Unica sorpresa: la bocciatura della seconda favorita.

Ovviamente, la questione ha trovato rilievo sulle pagine de "Il Giornale": quando c'è di mezzo la politica, ci si può regolare l'orologio e quindi è certo che saranno i media di opposizione ad occuparsi di più di certe cose. Dobbiamo solo arrenderci all'evidenza. Però, proprio per questo, ci si sarebbe aspettati che un sindaco attento all'immagine ed esperto di diritto come Giuliano Pisapia avesse preso la parola per rintuzzare le polemiche. Invece da Palazzo Marino non è arrivato alcun commento significativo. Eppure ci sarebbe stato molto da spiegare, sia a livello di legittimità del concorso sia a livello di opportunità di organizzare i vertici della Polizia locale nel modo che sta prendendo forma adesso.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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17 giugno 2013 - 11:16

Multe annullate ai vip. Lo scandalo di Roma promette scintille

E adesso chissà come si mette. A Roma, dopo che sono emersi casi di multe di vip fatte sparire da "mani pietose" nell'ufficio verbali della Polizia locale, scende in campo la Corte dei conti e i vigili coinvolti fanno capire che sono arrivati ordini "dall'alto" ( Scarica Roma multe sparite). Sarà vero o saranno le solite dichiarazioni per spostare l'attenzione altrove alzando un polverone?

Speriamo che le inchieste facciano luce. Nel frattempo, non si può non ricordare che casi del genere sono successi un po' dappertutto. Nei paesini (dove per ignorare le multe può bastare una parentela con un vigile) o nelle metropoli.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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17 giugno 2013 - 8:05

Il decreto del fare e la prassi del non fare

E così anche questo governo lancia il suo bravo decreto-legge sulle semplificazioni. Visto che nel testo ci sono anche altri argomenti e - soprattutto - che non passa anno senza che si vari tra gli squilli di tromba un provvedimento semplificatorio, per "battezzare mediaticamente" questo decreto si è rispolverata un'espressione dei tempi d'oro del berlusconismo: il fare. Fare ironia viene spontaneo a tutti, ma qui c'è semplicemente da chiedersi come mai continuiamo a semplificare senza cavare sostanzialmente un ragno dal buco. Un barlume di risposta ce lo può dare la storia di una signora belga innamorata del nostro Paese, che ha deciso di venire a vivere proprio qui, sfidando anche la pessima fama dell'Italia. Sentite come l'abbiamo "premiata" quando è venuto il momento di immatricolare la sua auto in Italia.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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16 giugno 2013 - 18:35

Harley Davidson: un raduno, due brutti incidenti. Ecco perché

Rivarolo 3

I raduni di appassionati sono cose meravigliose, ma quello delle Harley Davidson che c'è stato a Roma questo week-end dimostra che sono pure un'occasione per fare sciocchezze che su strada andrebbero sempre evitate. A parte i rumori e le turbative al traffico di cui in queste ore i romani si stanno lamentando, c'è il fatto che non si può viaggiare tutti in gruppo, ignorando le regole su dove ci si può fermare (soprattutto fuori città), sull'uso delle corsie e sulla distanza di sicurezza. Infatti questo è il comune denominatore tra l'incidente di ieri sul Raccordo anulare e quello di oggi pomeriggio sulla A12 ( Scarica INCIDENTE CON TRE HARLEY DAVIDSON IN A12). Entrambi hanno coinvolto Harley Davidson che partecipavano al raduno.

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Categorie: Moto e motorini, Tutti a scuola!

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16 giugno 2013 - 14:20

Se al casello spunta anche un ambulante in mezzo ai turisti

Immagine 006

La scena è abituale, da decenni: un ambulante che si aggira sul piazzale di una barriera autostradale. Per chi conosce o pratica Napoli e dintorni, non è nemmeno una notizia. Però, soprattutto in questi mesi, ci sono i turisti, che non se lo aspettano. Inoltre, come vedete nella foto relativa all'ultimo caso scoperto da una pattuglia della Stradale di Napoli (Scarica Ambulante_alla_barriera.), le mercanzie non sono visibili da lontano, ma possono spuntare all'improvviso da un tombino tra i caselli.

Aggiungiamoci che nella zona molti piazzali dei caselli sono stretti e otteniamo un bel rischio, superiore a quello che già normalmente corrono i signori che transitano col Telepass a più dei 30 all'ora consentiti, senza nemmeno guardare se per caso ci sia qualcuno a piedi che attraversa in corrispondenza dei gabbiotti dei casellanti (dove c'è un passaggio pedonale, signori).

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Categorie: Tutti a scuola!

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