L’auto con gli interni colorabili dai bambini e la app che fa giocare coi seggiolini. Due idee contro la noia in viaggio

Un’altra estate è passata e molti genitori con figli sotto i 10 anni tirano un sospiro di sollievo: ora abbiamo davanti quasi un anno prima della prossima stagione dei lunghi viaggi in auto. Quella in cui i bambini si annoiano, piangono o semplicemente non vogliono stare tanto tempo allacciati sul seggiolino (ammesso che i genitori rientrino in quella minoranza che affronta la spesa per farli viaggiare sicuri anche dai tre-quattro anni in su, quando l’ignorante italiano medio stima che non valga la pena comprare un seggiolino più grande). La speranza è che i figli, crescendo, avranno migliorato la propria resistenza ai viaggi quando arriverà la prossima stagione. E, magari, che nel frattempo qualcuno abbia inventato un modo per tenerli buoni.

Certo, da qualche anno tablet e simili possono essere un valido aiuto. Ma, onestamente, la prospettiva di tenere un bambino attaccato per ore a uno schermo non mi sembra la migliore.

E allora c’è da sperare che facciano strada idee come quella di Hertz, che l’estate scorsa ha sperimentato all’aeroporto londinese di Heathrow una vettura con gli interni che i bambini possono colorare a piacimento. Guardate il filmato.

Se il prototipo dovesse restare tale o se i suoi interni dovessero rimanere confinati ad auto molto costose da noleggiare o acquistare, si può perlomeno provare a rendere più istruttivo ed educativo il tenere i bambini davanti a uno schermo: cercaseggiolini.it ha messo a punto una app dedicati sia ai genitori (per informarli su come trasportare correttamente i bimbi) sia ai figli (per incuriosirli su questo strano “strumento di tortura” che è il seggiolino e quindi creare i presupposti per farglielo utilizzare al meglio). Ecco una schermata della parte per i bambini.

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  • arthemis |

    mi sa che i genitori che non fanno usare i seggiolini sono gli stessi che poi pretendono di non far allacciare la cintura in aereo al figlio sopra i 3 anni, “perché piange” e “tanto se cade l’aereo mica serve” (ma infatti viene chiesto di allacciarla in corrispondenza delle manovre a terra)…

  • Paoblog |

    | l’ignorante italiano medio stima che non valga la pena comprare un seggiolino più grande |

    fortuna che oltre ai genitori ignoranti esistono poi i bambini intelligenti 😉
    Vedi: https://paoblog.net/2017/08/29/4ruote-209/

  • arthemis |

    nonostante amassi molto disegnare, in auto (e in generale sui mezzi di trasporto) non mi è stato mai permesso di usare matite e simili per evitare possibili ferimenti in occasione di frenate di emergenza..

  • Maurizio Caprino |

    Il filmato Hertz è volutamente “esagerato” e la vettura è un prototipo. Per una diffusione “a regime”, sono ipotizzabili soluzioni più compatibili con il Codice della strada e con l’educazione.

  • Paoblog |

    Bene la App, ma sull’idea di Hertz avrei qualche perplessità.
    A parte il fatto che si vedono i bambini disegnare in tutte le posizioni possibili, il che implica che di certo non sono allacciati, non vorrei che ai bambini arrivasse il messaggio che per passare il tempo si può disegbnare dove si vuole e quindi, in un prossimo futuro, a vndalizzare i muri delle case altrui.

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