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Il boom delle km zero e le cinque stelle nei test Euroncap

Un trionfo, tranne che nel caso particolare della Ford Mustang. L’ultimo round di test Euroncap sulla resistenza agli urti-tipo e sulla dotazione di accessori di sicurezza ha visto cinque modelli su sette prendere il massimo punteggio: cinque stelle. E, soprattutto, tutti i risultati sono stati raggiunti con l’equipaggiamento di serie. Ma, se andate a vedervi tutti i risultati recenti, scoprite che ci sono anche vetture che riescono a migliorare il loro punteggio quando montano accessori o pacchetti optional. Pochi modelli, si dirà (anche perché gli attuali criteri di test sono in vigore solo dall’anno scorso). Ma aumenteranno via via. Inoltre quelli che si trovano attualmente in questa situazione, essendo di fascia perlopiù bassa e media, sono piuttosto diffusi. Non solo: per come sta diventando il mercato dell’auto, stanno diventando più diffusi di quanto crediate.

Per capire il giochino, è inutile guardare le statistiche ufficiali: quelle non danno evidenza agli esemplari immatricolati come km zero. Ne dessero, si scoprirebbe che siamo ai massimi storici: 14% in Italia nel primo quadrimestre 2017 (e record pure in Francia, Germania e Regno Unito). Questo spinge (pochi) osservatori acuti a dire che che il mercato sta cambiando. E ha un impatto sulla sicurezza.

Infatti, le km zero sono fatte per essere appetibili alla fetta di pubblico più larga possibile, in modo da poter trovare un acquirente in tempi ragionevolmente brevi (altrimenti i concessionari che le immatricolano a loro nome e se le tengono in giacenza vanno in forte sofferenza finanziaria e anche i noleggi che ultimamente sono diventati un’importante valvola di sfogo potrebbero lamentarsi). Essere appetibili, almeno in Italia, ha sempre voluto dire che l’estetica deve essere comunque curata e la dotazione di accessori deve essere sufficiente, ma senza fissarsi sugli equipaggiamenti di sicurezza.

Tradotto in parole di oggi, significa che – mentre i sei o sette airbag sono di serie per tutti – i dispositivi di assistenza alla guida sono spesso optional. Non tanto quelli basici come la frenata automatica in città, ma quelli più sofisticati come la frenata automatica anche a velocità superiori a 30 km/h, il cruise control attivo, il riconoscimento automatico di pedoni e ciclisti, l’allarme angolo cieco nel retrovisore esterno eccetera.

Dunque, chi entra in un salone sarà sempre più facilmente attratto dal vasto assortimento di km zero a loro prezzi invitanti (sconti dal 15 al 30%). Ma con buona pace degli optional di sicurezza più avanzati, che rischiano di restare più come bandiera delle potenzialità tecnologiche delle case automobilistiche. Una bandiera da issare nelle presentazioni alla stampa e nella pubblicità, per poi ammainarla nella dura realtà quotidiana.