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Incidenti Mille Miglia – Ci risiamo, si corre anche in città

Al via, tutti baldanzosi, divi compresi. Con la stampa al seguito appagata e osannante e le immancabili foto che ben ci ricordano quanto siano belle le belle automobili di ieri e di oggi. Lungo la strada, le solite spacconate e l’incidente in cui rischia di scapparci il morto. Anche quest’anno la Mille Miglia sta andando così: alle porte di Ravenna, una Ferrari moderna che faceva parte della carovana ha centrato un’utilitaria che pare avesse la sola colpa di cercare di svoltare a sinistra per entrare in un distributore di benzina.

Ora, siamo uomini di mondo e non staremo qui a ricordare che la Mille Miglia, per quanto scortata dalla Polizia, si svolge su strade regolarmente aperte al traffico e quindi esige il rispetto del Codice della strada. Più realisticamente, visto che parliamo di gente che dovrebbe saper guidare davvero, diciamo che ci sono posti in cui certe cose si possono fare e certi altri dove assolutamente no. E la statale Adriatica tra Alfonsine e Ravenna è un tratto “assolutamente no”: attraversa una miriade di frazioni indistinte l’una dall’altra, che sono centri abitati a tutti gli effetti, come ha scoperto stamattina il ferrarista esuberante, a spese di chi ha mandato all’ospedale. Anche se fa molto senso che lo abbia scoperto solo così: visto che guidava una Ferrari alla Mille Miglia, si darebbe per scontato che sia un pilota provetto, quindi ben in grado di controllare la vettura in ogni situazione, conscio dei limiti del mezzo, della fisica e degli spazi disponibili sulla strada.

In quel tratto, dunque, non resta che accodarsi pazientemente al traffico, facendo anche attenzione a ciclisti e pedoni. Fino a una ventina di chilometri prima, invece, pare un mondo diverso, semideserto e con carreggiata spesso più larga e moderna (ma attenzione ai dossi creati a inizio e fine dei ponti dalla consueta qualità costruttiva italica, che ci ha regalato anche i crolli di cui sappiamo). Tanto che si lambiscono le paludi dove si sospetta che si nasconda l’ormai mitico Igor, che tiene in scacco i carabinieri da un mese e mezzo dopo aver ucciso un barista e un guardiacaccia. Chi sa guidare davvero dovrebbe capire la differenza è adeguarsi. Anche se non ha preventivamente studiato il percorso.

  • IlPrincipebrutto |

    Mi sembra ovvio che mischiare veicoli autorizzati di fatto ad ignorare il CdS (la scorta serve a quello, no?) con veicoli che invece ne rispettano i vincoli e’ la ricetta per un disastro sicuro. Con queste premesse, mi pare sorprendente che non ci siano piu’ incidenti gravi (ma se contiamo i ‘peli’ come quelli descrtitti da Maurizio, penso che si torni ad un totale piu’ plausibile).
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    Non mi stupirei se di fronte a questi abusi cosi’ palesi, qualcuno l’anno prossimo non cominciasse a farsi giustizia da solo, perche’ sperare di ottenerla per le vie legali deputate e’ ormai illusione.
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    Sicuri si diventa, Ride Safe.

  • Maurizio Caprino |

    Romea? Ma sarà mica il tratto col Tutor (pardon, Vergilius)

  • Maurizio |

    Ieri io sono stato quasi investito in una rotonda Dove due auto della millemiglia comprese le auto del seguito hanno ignorato la precedenza a velocita sostenuta in centro abitato.

  • Gigi |

    Li ho incontrati tutti questa mattina sulla Romea e correvano come se fossero in pista, Polizia Stradale e Municipale compresi.
    Sono appassionato di auto e conosco le corse ma oggi veramente stavano esagerando.

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