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Killer di Budrio – Gli agenti provinciali sono rimasti senza le tutele recuperate per i vigili

E adesso, dopo che un agente della Polizia provinciale di Ferrara è stato ferito (mentre veniva ucciso un volontario guardapesca) durante la caccia al killer di Budrio, chi glielo racconta ai loro parenti che questi agenti sono di serie B anche sotto il profilo dei risarcimenti?

Sì, perché il decreto legge sulla sicurezza urbana sta rimediando allo scippo che la polizia locale subì nel 2012, quando furono soppressi equo indennizzo e causa di servizio che spettano alle altre forze dell’ordine. Ma la novità riguarda solo le polizie municipali, cioè i vigili urbani: i soldi non bastavano e quindi, anche comprensibilmente, si è pensato di risolvere il problema più grosso.

La realtà, però, sa essere crudele. E anche beffarda: le vittime nelle polizie provinciali sono poche rispetto a quelle dei reparti più esposti al rischio, ma la tragedia di stasera arriva giusto in tempo per ricordare che quella messa col decreto sicurezza urbana è solo una toppa.

  • Gianluca C. |

    Verissimo. Se il problema è un manipolo di uomini allora significa che questo non è uno stato normale. Forse si sono dimenticati dell’esistenza della polizia provinciale ma peccato che poi quanto c’è necessità o bisogno sono tutti li a chiederne l’impiego… sarebbe ora che qualcuno si decidesse a ragionare seriamente.

  • Augusto Atturo |

    C’è un solo madornale errore nell’articolo. La disparità tra agenti provinciali e municipali , nell’ambito del ddl “sicurezza urbana” in materia di equo indennizzo, non è affatto dettata da problemi di copertura finanziaria (gli agenti delle polizie provinciali sono infatti un trentesimo degli agenti di polizia municipale). E’ solo un fatto di ignavia ministeriale e parlamentare.

  • Gianluca C. |

    Una cosa a dir poco assurda. La polizia provinciale è composta (dopo le scellerate, inutili e confuse riforme in materia) da circa 2.000 unità. Intanto hanno tutti i poteri di legge: pubblica sicurezza, polizia giudiziaria, polizia stradale etc. Intanto operano in un territorio molto più vasto e complesso rispetto alle municipali che sono confinate solo nei limiti amministrativi dei comuni. Intanto se i governanti si informano bene, nel tempo, i poliziotti provinciali hanno pure arrestato pericolosi latitanti , spacciatori di droga e persone che avevano commesso gravi delitti. Giova ricordare che loro rischiano più degli altri visto che sono il primo presidio antibracconaggio per cui hanno sempre a che fare con armi. Sono nel territorio più periferico ovvero quello senza controlli delle altre forze e il governo che fa? Esclude la polizia provinciale dall’equo indennizzo e dall’accesso alle banche dati. Assurdo, incostituzionale poiché c’è una palese disparità tra corpi inquadrati nello stesso contesto normativo oltre che una deprimente mortificazione per gente che ogni giorno indossa una divisa rischiando la vita come tutti gli altri perché rischio zero per chi porta una pistola ed ha una macchina con scritto polizia non ne esiste nemmeno nel posto più tranquillo che ci possa essere. Martedì si rimedi a questa grande ingiustizia… ma vogliamo bene o no a chi indossa la divisa e fa rispettare la legge in un Paese dove ormai ognuno fa ciò che gli pare??? Un pensiero all’amico che non c’è più e una pronta guarigione al collega ferito… Polizia provinciale sempre in prima linea… nonostante tutto!

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