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Fuochi d’artificio dalla superstrada per comunicare coi detenuti. Napoli, Italia

Capita di guidare di sera su una superstrada strettina e malridotta e di trovarci pure fumo e bagliori improvvisi. Non per incendi e temporali improvvisi, ma perché i camorristi hanno trovato un nuovo modo di comunicare coi detenuti: i fuochi d’artificio. Capita sull’Asse mediano, arteria nevralgica e caotica, parallela alla Tangenziale, che attraversa tutto l’hinterland napoletano dalla costa flegrea all’Autosole, lambendo anche il supercarcere di Secondigliano.

Insomma, la camorra si è inventata un’altra cosa per sostituire le mitiche trasmissioni di tv locali che lanciavano messaggi in codice. Anche stavolta le forze dell’ordine hanno scoperto l’inghippo. Un Cavalcavia dei Fuochi nelle vicinanze della Terra dei Fuochi. E in questo caso gli agenti vigileranno sull’Asse mediano anche per evitare rischi alla circolazione stradale.

Quando sarà finita l’emergenza e magari saranno piazzate telecamere blindate per evitare che i fuochi si ripetano, si spera che ci si concentri sulle criticità croniche di questa superstrada.