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#Volkswagen risarcisce per il #Dieselgate ma solo negli Usa. In Europa regala gadget difettosi

Oggi, nelle stesse ore in cui negli Usa per la Volkswagen diventava certo un salasso da 1,26 miliardi di dollari in indennizzi ai clienti per il Dieselgate, in Italia il gruppo automobilistico tedesco ufficializzava con annunci a pagamento sui giornali un richiamo. Non di un suo modello, ma di una power bank. Sì, di quelle per caricare i telefonini quando non si ha una presa di corrente a disposizione.

Che c’entra col Dieselgate? C’entra eccome: la power bank è uno dei gadget che il gruppo tedesco sta regalando ai clienti europei proprietari di auto coinvolte nello scandalo. Qualche gadget e insignificanti buoni sconto sulla manutenzione. Così se la cava la Volkswagen in Europa.

Una prova evidente che la protezione del consumatore da queste parti deve fare ancora molti passi avanti rispetto all’America. Come trent’anni fa. Nonostante le tante direttive che negli ultimi vent’anni l’hanno migliorata.

  • cavina ermanno |

    Effettivamente si sono resi abbastanza ridicoli,mi è arrivato la lettera che mi invitava a riportare l’omaggio dal concessionario ed io pensavo che mi avrebbero dato qualcos’altro invece si sono limitati a dirmi grazie e a rivederci…

  • Giuseppe Zironi |

    Nell’ agosto 2016 la mia Volkswqagen golf 2.0 TDI-anno 2011-è stata sottoposta a richiamo per il noto problema delle emissioni.L’auto aveva percorso circa 18000 chilometri, funzionando perfettamente. Nel gennaio 2017, dopo circa aver percorso in tutto altri 800 chilometri, in autostrada si è accesa la spia di generico problema al motore, che in automatico ha ridotto drasticamente la potenza. Cio’ ha messo a serio rischio la mia vita e quella dei miei familiari, in quanto ero in fase di sorpassoin autostrada in ora di punta e seguito a breve distanza da altre autovetture. Il motore non aveva alcun guasto immediatamente distruttivo, quale ad esempio bassissima pressione olio o temperatura eccessiva. portata l’ auto a controllare presso concessionaria ufficiale, mi è stato detto che doveva essere sostituito il radiatore di raffreddamento dei gas di scarico ed altri componenti del sistema EGR, per una spesa di circa mille euro. Alle mie rimostranze,l’ intervento è stato effettuato quasi completamente a titolo gratuito, con una mia spesa di circa settanta euro.Con mia sorpresa mi è stato detto che la mia Golf non puo’ essere utilizzata in citta’, pena il precoce intasamento del radiatore di riciclo gas di scarico e del filtro antiparticolato.trovo cio’ estremamente grave e mi riservo di adire a vie legali per il reato di frode in commercio, in quanto all’ acquisto della vettura e nel libretto d’ uso e manutenzione non si accenna in alcun modo ad eventuali limitazioni d’ uso nel traffico cittadino.Invero mi è stato raccomandato vivamente di cambiare la mia auto con una Volkswagen a benzina, ma non sono disposto a pagare la differenza e sinceramente non ricomprerei una Volkswagen.Ritirando l’ auto dopo l’ intervento di riparazione, con mia sorpresa ho letto un avviso sulla probabile pericolisita’ di un gadget dato in omaggio ad agosto, costituito da un piccolo accumulatore ausiliario per telefonini e simili, che potrebbe esplodere.Trovo paradossale che chi distribuisce un gadget ai clienti,che ben conosce,accotosi della pericolosia’ non informi tempestivamente chi ha ricevuto l’omaggio,per altro non richiesto,ancorche’ gradito.Cio’ dimostra il totalec dispregio per la sicurezza dei clienti,oltre che la scorrettezza commerciale per aver vendutoun prodotto non rispondente ai dati dichiarati e con evidenti problemi d’ uso.Mi riservo di agire legalmente anche per l’ intervento nautomatico e senza alcun preavviso del dispositivo che riduce sensibilmente la potenza del motore anche in caso di guasti non immediatamente distruttivi per il motore, potendosi configurare il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.E’ evidente che far togliere immediatamente potenza al motore anche per un guasto non vitale serve a costringere a pportare l’ auto in officina, per onerosi controlli e riparazioni, impedendo altresi’ di poterla usare.

  • arthemis |

    e viene da pensare, vista la quasi inavvertibile riduzione negli acquisti di vetture WV, che i consumatori EU alla fine non siano così tanto interessati a questi aspetti… (per l’Italia hanno persino parlato di “identificazione con il trasgressore”!)

  • Alessandro Patanè |

    Viene da pensare che le procure di tutta Europa siano germanizzate!!!

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