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L’incidente di Fiorello – Ma il casco come ha funzionato?

Si è scritto di tutto sull'incidente avuto ieri da Fiorello, che ha investito un pedone mentre andava in scooter. Come al solito, si è partiti dalla pura cronaca sul personaggio famoso, per poi rendersi conto che forse qualche riga la meritavano anche le condizioni del malcapitato pedone, dimenticandosi di farsi venire almeno un dubbio sulle cause dell'incidente, la cui spiegazione forse potrebbe essere utile per fare una sorta di Pubblicità Progresso, data la notorietà di Fiorello. Sappiamo che sulle cause è difficile trovare qualcuno che si sbottoni, proprio perché c'è il personaggio da proteggere. Però due righe per azzardare un'ipotesi, manifestare un dubbietto potevano starci.

E, soprattutto, la nuda cronaca ci dice che Fiorello ha riportato un trauma cranico e ora ha molti punti di sutura in testa. Questo può voler dire due cose:

– il casco (dando per scontato che ci fosse) non era allacciato bene;

– i punti di sutura hanno riguardato il viso, perché magari il casco era di quelli jet che lasciano scoperto il mento, una scelta comoda e molto in voga tra gli scooteristi ma che poi può avere conseguenze come quelle viste su Fiorello.

Riflettiamo, ognuno per sé. Cogliendo l'occasione che ci offre la cronaca e senza colpevolizzare i protagonisti dell'episodio. Anzi, ringraziandoli per lo spunto offertoci.

  • Paoblog |

    @Principe: i cattivi comportamenti alla guida sono una costante; ti fermi per far passare un pedone sulle strisce e l’auto che ti segue di sorpassa per evitare il cretino che si è “inspiegabilmente fermato”. Infatti guardo sempre lo specchietto su certe strade e più volte ho “salvato” il pedone con dei cenni o un colpetto di clacson.

  • ilprincipebrutto |

    Salve Maurizio,
    mi pare ci sia una lezione molto evidente in questa vicenda, una lezione che in alcuni corsi di guida per bikers viene enfatizzata in maniera molto chiara:
    – se si sta rimontando una fila di auto, e nella fila si e’ formato uno spazio, bisogna rallentare, ed accertarsi del perche’ quello spazio si e’ formato. Qualcuno puo’ essersi fermato per far entrare un veicolo da una immissione laterale (nel qual caso un cofano ci tagliera’ la strada). Ci puo’ essere una ostruzione sulla strada. Oppure, potrebbe esserci qualcuno o qualcosa che sta attraversando (le strisce pedonali per terra dovrebbero essere un indizio sufficiente, ma tant’e’…).
    .
    E’ una regola minima di guida sicura che dovrebbe essere ovvia, ma spesso viene dimenticata per la fretta, e per la naturale tendenza a pensare che tanto gli incidenti succedono solo agli altri.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  • magodioz |

    inutile fare i falsi moralisti, quando c’è la fila gli scooter si infilano, è nella logica delle case. Poi se la fila c’è per far passare un anziano sulle striscie pedonali e lo scooter lo impallina è normale e frequente che accada l’incidente. Se alla guida poi c’è il famoso di turno la notizia trova la ribalta sui media. cosa c’è di strano?

  • renato58 |

    Scandaloso il titolo di un quotidiano, tuttora online: “Fiorello cade dallo scooter”. Senza giocare ai periti infortunistici a distanza, vogliamo dire che pur con tutta la simpatia per il personaggio
    A) superava la colonna di auto ferme per far attraversare la vittima
    B) ha preso in pieno un anziano mandandolo all’ospedale con un femore rotto?
    Perché la simpatia è una cosa, l’evitare linciaggi mediatici doveroso, ma non si può distorcere la verità a questi livelli da Minculpop.

  • 2984 |

    Sembrerebbe che Fiorello sorpassava con lo scooter uno o più veicoli fermi per far attraversare sulle striscie un pedone di 74 anni. Ripeto sembra.
    Il peggio del peggio.

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