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Calze da neve, via libera del Tar alla vendita. Ma il Consiglio di Stato potrebbe bocciarla

Contrordine: le calze da neve si possono utilizzare. Dopo una sospensiva avuta l'anno scorso,  il produttore AutoSock ha ottenuto dal Tar del Lazio l'annullamento del decreto del ministero delle Infrastrutture dell’11 luglio 2012, che negava l’equivalenza dei dispositivi in tessuto rispetto alle tradizionali catene metalliche (ecco la sentenza: Download Tar lazio ok calze). Dunque, per il momento, ci si può attrezzare per l'inverno anche acquistando un semplice paio di calze da neve, che ha il grande pregio della facilità e rapidità di montaggio. Ma non si può giurare che sia una soluzione definitiva: al ministero delle Infrastrutture hanno preparato un ricorso al Consiglio di Stato, per cui l'incertezza potrebbe tornare.

Ma forse le traversie giuridiche non sono l'aspetto più importante di questa storia: in fondo, quando nevica è difficile trovare una pattuglia che stia a sottilizzare nei controlli: per non essere fermati, basta che uno mostri di riuscire a procedere e, quindi, di non essere a rischio di creare intralcio al precario traffico di quei momenti. Solo chi viaggia sulla grande viabilità incappa in posti di blocco preventivi, dove si fa il filtraggio facendo passare solo chi è perfettamente in regola.

L'aspetto più importante è quello tecnico e qui occorre ripetere che le calze hanno prestazioni di motricità più o meno paragonabili a quelle delle catene e non trasmettono ai passeggeri le vibrazioni tipiche delle catene. Ma, se parliamo della resistenza, ci sono problemi: le calze si usurano quando occorre percorrere lunghi tratti, specie se nel mezzo ci sono punti dove si passa su asfalto non innevato. Quindi, in questi casi, si rischia anche di restare appiedati.

  • Maurizio Caprino |

    No.

  • Sergio |

    Il consiglio di stato si e’ pronunciato?

  • 59raf |

    Difficile argomento ….. certo che saranno anche comode (silenziose) pero’ le vedo come un limitato mezzo di emergenza il cui limite principale e’ proprio il degrado. Personalmente ritengo piu’ indicato un paio di catene anche se di media qualita’. Certo che il prossimo passaggio saranno i “laccetti gialli” (non mi ricordo il nome). Inoltre cosa suceede negli altri paesi ?… se li’ (es TUV) sono omologate non credo si possa fare altrimenti.

  • Renato58 |

    “Solo chi viaggia sulla grande viabilità incappa in posti di blocco preventivi, dove si fa il filtraggio facendo passare solo chi è perfettamente in regola.”
    Vogliamo dire qualche parola su queste discutibili pratiche dei controlli preventivi, incubo di chi è in viaggio? Che senso hanno cinque ore di coda in autostrada a Firenze per passare il controllo preventivo e poi trovare il tratto appenninico bloccato perché nel frattempo il passaparola ha fatto sì che i “furbi” entrassero in autostrada a valle del check point?
    E comunque. È accettabile imporre attese di quel genere per il semplice accertamento del disporre di gomme invernali o catene? L’unico risultato vero di questa insensata prassi è che in caso di maltempo si disdice qualsiasi appuntamento di lavoro…

  • flori2 |

    Secondo me qua rischiano i produttori di gomme invernali, rincarate di brutto.

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