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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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giugno 2012

30 giugno 2012 - 7:30

Maxi sconti Eni: ora la concorrenza si adegua

Era solo questione di tempo: dopo due settimane di studio, in questo terzo weekend dell'iniziativa "Riparti con Eni" anche le altre principali compagnie sono partite con maxi sconti. Un po' come avevo pronosticato una settimana fa, anche se avevo anticipato troppo i tempi. Probabilmente la molla è scattata dopo che - lunedì scorso - l'Eni ha trionfalmente annunciato di aver quadruplicato le vendite grazie ai maxi sconti.

Ogni compagnia fissa le sue regola per gli sconti e - come ho già scritto - ogni gestore (chi più e chi meno, per la verità) è libero se aderire o no. In questa sarabanda, si conferma sempre di più che è fondamentale guardare i prezzi effettivi praticati in ogni punto vendita e non i valori degli sconti esposti. Non ci credete ancora? Leggete qui.

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Categorie: I fatti del giorno

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29 giugno 2012 - 18:39

Ti fermi col rosso ma vai oltre la striscia? Il T-Red ti multa anche per questo. Ma per legge non può

E' passato più di un anno da quando riprendevo l'incredibile notizia secondo cui a Pieve Emanuele (alle porte di Milano) il Comune faceva controlli automatici (con il T-Red, unico esemplare dissequestrato in zona dopo l'inchiesta sui "semafori-truffa") anche su chi si fermava al semaforo superando la striscia di arresto. All'epoca, mi auguravo che la notizia fosse smentita: controlli del genere non sono previsti dal Codice della strada e, in ogni caso, sarebbero molto discutibili perché dev'essere un vigile presente sul posto a valutare caso per caso il comportamento del guidatore. Ora si scopre che quei controlli vanno avanti, come se nulla fosse. C'è da augurarsi che vengano effettuati in presenza del vigile, con l'apparecchio che funge solo da conferma del superamento della striscia. Ma, conoscendo la prassi, questa è un'ipotesi poco probabile.

Sarebbe opportuno che intervenissero la Polizia stradale e/o il ministero delle Infrastrutture, che hanno poteri di coordinamento e vigilanza sull'attività di tutti i corpi di polizia e sull'applicazione delle regole stradali. Magari, potrebbe attivarsi anche la Procura, per capire se ci sono reati.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Semafori & foto

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29 giugno 2012 - 15:21

In Francia etilometro a bordo obbligatorio da domenica. Anche per gli stranieri

Che ci andiate solo per una gitarella fuori porta in Costa Azzurra o per un grand tour di due settimane per tutto il Paese, ricordatevi di portare con voi in Francia almeno un kit usa-e-getta per misurare il vostro tasso alcolemico: da domenica diventa obbligatorio, anche per gli stranieri (i dettagli potete leggerli nella notizia Ansa che riporto alla fine di questo post).

Una buona cosa o una "boiata" (tanto per parafrasare una frase di moda nel dibattito pubblico di questi giorni sulla riforma del lavoro)? Un po' l'una e un po' l'altra. Da una parte, c'è ancora gente che va sensibilizzata: si stupisce se prima beve e poi becca sanzioni da sballo o causa incidenti. Dall'altra parte, va considerato che gli etilometri non sono mai il massimo dell'affidabilità e, a maggior ragione, non lo sono i kit usa-e-getta.

Soluzioni radicali sono esclusivamente quelle che bloccano il veicolo quando il conducente ha bevuto o - comunque - quando non ha i riflessi a posto. Per un qualsiasi motivo (alcol, droga, stanchezza, farmaci...).

(ANSA) - ROMA, 27 GIU - Mancano pochi giorni all'entrata in
vigore di una nuova disposizione di legge che interessa tutto il
territorio della Francia e coinvolge, quindi, i numerosi
automobilisti e motociclisti italiani che vi si recano o vi
transitano semplicemente. Dal primo luglio sar… obbligatorio
avere a bordo del veicolo un alcol tester omologato (anche
monouso) per l'analisi dell'alito, cos come stabilito dal
decreto dello scorso 28 febbraio.
   Nel periodo tra il primo luglio e il primo novembre -
comunicano le autorit… francesi - gli organi di Polizia potranno
controllare la presenza dell'alcol tester nelle auto e nelle
moto di qualsiasi provenienza, ma la sanzione (11 euro) potr…
essere elevata solo dopo il primo novembre. Il provvedimento,
che mira a ridurre gli incidenti per abuso dell'alcol, dovrebbe
creare - secondo le autorit… - una diversa coscienza in chi si
mette alla guida, stimolando anche l'abitudine all'autoverifica
che non il tasso alcolico nel sangue non superi gli 0,5
milligrammi per litro previsti per legge. (ANSA)

     Y26-MRI
27-GIU-12 17:58 NNN

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Categorie: Alcol e droga

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29 giugno 2012 - 9:40

Nel centro di Milano a 30 all'ora. Tanto poi nessuno può controllare

A Milano si riparla di limite di velocità a 30 all'ora. Memori della farsa di un anno e mezzo fa inscenata dai loro predecessori, gli attuali amministratori la ripropongono su un'area molto più limitata, la Cerchia dei Navigli. Cioè la zona più centrale della città, dove le strade sono più strette e il fondo è più sconnesso, tra sanpietrini e rotaie del tram. Quindi chi guida è già costretto a non correre più di tanto e il Comune rischia di meno la figuraccia che deriva dal fatto di non poter far rispettare i nuovi limiti (i controlli automatici di velocità sono vietati nei centri abitati, tranne che sulle strade di scorrimento, che però nella Cerchia non ci sono).

Ma questo non vuol dire che non ci siano già tante persone che i 30 all'ora li superano abbondantemente anche nella Cerchia. E che solo pochi sarebbero puniti.

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Categorie: Le colpe dei veicoli, Strade e segnaletica, Velocità

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29 giugno 2012 - 8:29

Chiamata di emergenza obbligatoria dal 2015. Come si farà per le moto?

Andiamo verso l'obbligo di dispositivi per la chiamata di emergenza (eCall) a partire dal 2015, montati di serie sui veicoli nuovi. Notizia fantastica: sono dispositivi che salvano vite umane. Ma pochi si sono chiesti: che si fa con le moto? Proprio i motociclisti ne avrebbero i maggiori vantaggi, visto che sono i conducenti più a rischio di farsi male. Ma proprio le moto sono i veicoli su cui far funzionare l'eCall è più difficile: montarlo a bordo può causare allarmi sia falsi sia mancati, perché conducente e passeggero vengono facilmente sbalzati e quindi sono soggetti a urti diversi da quelli che prende il mezzo.

Quindi, ci vogliono più soldi per sviluppare un sistema specifico per le due ruote. Che però sono solo una minoranza dei veicoli, quindi il costo va a spalmarsi su un numero minore di esemplari, con un impatto non trascurabile su prezzi al pubblico più bassi rispetto a quelli dei veicoli a quattro o più ruote. Un po' lo stesso problema che da anni si pone per l'Abs. Con l'aggravante che ora la crisi galoppa sempre più.

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Categorie: Le colpe dei veicoli, Moto e motorini

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28 giugno 2012 - 18:32

Rc auto agevolata a Napoli. Ma solo per i virtuosi. Si parte lunedì

La riscossa assicurativa della Napoli onesta inizia ufficialmente lunedì prossimo, 2 luglio: da quel giorno inizieranno a essere stipulate le polizze a tariffa agevolata per i cittadini "virtuosi", che il Comune "presenta" a una compagnia. In questo caso parliamo della ConTe (la convenzione è stata firmata oggi), una compagnia non grande ma straniera, il che è buon segno perché per una volta all'estero si fidano degli italiani e dei meridionali. In ogni caso, sono in corso trattative anche con una grande compagnia nazionale e si punta a estendere l'ambito territoriale delle convenzioni dalla città all'intera provincia.

Per l'estensione, sarà determinante vedere come andranno le prime esperienze. Se le cose andranno come ci si augura, si sarà finalmente trovato un modo per distinguere i buoni dai cattivi senza alterare il concetto di mutualità (tutti pagano per i sinistri causati solo da alcuni) che non può mai mancare nelle assicurazioni e che, per esempio, impedisce di avere una tariffa unica nazionale per i più virtuosi.

Ma ci sono davvero i presupposti per una buona riuscita dell'operazione? L'interesse della gente è alto: 5mila preadesioni gia arrivate sul sito www.rcanapoli.it, nonostante l'iniziativa sia partita solo da qualche settimana e in sordina. Ma l'interesse della gente non basta: bisogna chiedersi se i requisiti per selezionare i cittadini virtuosi da agevolare sono davvero efficaci e quindi in grado di far giungere all'unico obiettivo che può convincere le compagnie a far diminuire i prezzi: abbattere i costi dei risarcimenti.

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Categorie: Furbate, I fatti del giorno

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28 giugno 2012 - 0:47

Crisi, il traffico cala. Ma secondo i navigatori aumenta

Da un paio d'anni diciamo che questa crisi sta riuscendo dove le precedenti non sono arrivate: sta facendo diminuire il traffico. E, più passano i mesi, più la sensazione si rafforza. Già, sensazione, perché in effetti di numeri "pronti all'uso" ce ne sono sempre pochini: di solito, non si va oltre indici indiretti, come i transiti in autostrada (che in parte calano anche perché qualcuno passa alla viabilità ordinaria per risparmiare sul pedaggio) e consumi di combustibile (in discesa che può essere dovuta anche al fatto che si va più piano e alla maggior sobrietà dei veicoli di ultima generazione).

Negli ultimi giorni, però, è arrivato qualche dato in più. Parziale, certo: viene da rilevazioni su campioni non proprio rappresentativi. Ma intanto è qualcosa. Si va dall'11% di veicoli che - secondo un sondaggio di Cercassicurazioni.it (Scarica Cercassicurazioni.it_In tempo di crisi meglio tenere ferma l'auto) - vengono tenuti fermi  al +135% del car pooling di BlaBlaCar.

Eppure sembra che gli ingorghi cittadini rilevati dai navigatori satellitari aumentino e che Roma sia meno trafficata di Milano (Scarica 59 ORE PERSE OGNI ANNO PER LE CODE). Anche qui è possibile che la rilevazione non sia stata rappresentativa. In ogni caso, sono curiosità che rimetto ai vostri commenti.

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Categorie: I fatti del giorno

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27 giugno 2012 - 15:47

La verità sulle multe pazze nell'Area C di Milano

Dunque, pare che la colpa delle multe pazze per chi è entrato nell'Area C di Milano col Telepass non fossero prevedibili. Le difficoltà di attivare l'opzione del pagamento del ticket di accesso in centro nella stessa fattura periodica del Telepass non c'entra con le multe pazze, perché l'attivazione era immediata anche quando il cliente non riusciva a visualizzarla sulla pagina personale del sito www.telepass.it. Questa è la diagnosi fornita da Autostrade per l'Italia (Aspi) e che leggete per esteso in calce a questo post. In sostanza, tutti i transiti nell'Area C di cui la società ha avuto notizia dal Comune di Milano sono state regolarmente addebitate ai clienti; se ci sono altri transiti non pagati, la colpa è dei sistemi di controllo automatico del Comune, che non hanno "capito" che certe targhe erano di clienti Telepass che pagano l'accesso come il pedaggio, cioè dal loro conto corrente bancario.

Sembra quindi - in attesa di conferme da parte del Comune di Milano - che il problema non possa che essere nelle banche dati, visto che l'apparecchio Telepass in sé non "dialoga" con i dispositivi di controllo degli accessi nell'Area C: questi ultimi si limitano a leggere la targa, che poi viene messa a confronto con quelle autorizzate all'accesso (cioè quelle dei residenti che non hanno esaurito la dotazione annuale, dei veicoli esenti, degli utenti che l'accesso lo hanno pagato e dei clienti Telepass abilitati Area C, che il transito lo pagano col conto corrente assieme ai pedaggi autostradali). Dev'essersi inceppato qualcosa in questo confronto.

Il che è meno grave rispetto all'ipotesi che avevo fatto io, ma lascia lo stesso interdetti: il sistema dell'Area C non è totalmente nuovo, visto che prima c'era l'Ecopass. Il suo rodaggio, quindi, non è stato fatto da zero e sarebbe stato legittimo attendersi risultati migliori.

In ogni caso, consola il fatto che non si debba presentare un ricorso formale: le multe vengono annullate d'ufficio, in autotutela.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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27 giugno 2012 - 11:30

L'auto che guida da sola se c'è traffico arriva nel 2017. Ma dovremo farle da badanti

Vi piacerebbe poter smettere di guidare quando siete in coda? Certamente, a giudicare da quanti pendolari si vedevano leggere il giornale negli ingorghi mattutini già trent'anni fa, cioè ben prima che si potesse "giocare" con telefonini, navigatori, iPad, iPod e simili. Questo insopprimibile bisogno di usare bene il tempo potrebbe essere soddisfatto da sistemi come quello che sta studiando la Ford: integrano quelli già noti di tenuta della corsia (lane assist) e di cruise control attivo (Acc) per fare in modo che in mezzo al traffico l'auto "si guidi da sola".

Gran cosa, anche perché serve a dosare frenate e accelerazioni in modo da risparmiare e limitare la formazione di code (molte nascono proprio dal fatto che non sappiamo tenere un'andatura "a fisarmonica" senza aggrapparci a freni e acceleratore, dovremmo mantenere più distanza di sicurezza e occhio lungo). Ma va sperimentata con attenzione in tutte le possibili situazioni. E infatti la Ford prevede di adottarla non domattina, ma dal 2017. A quel punto, si vedrà se - come probabile - il dispositivo sarà davvero uno degli optional destinato a sfondare (nonostante imponga il costo supplementare del cambio automatico, robotizzato o doppia frizione, indispensabile per gestire fermete e ripartenze). Poi resterà il problema della responsabilità del conducente: l'articolo 141 del Codice della strada, giustamente, continuerà a imporgli di tenere il controllo del veicolo, il che in questo caso significa sorvegliare che il sistema funzioni e tenersi pronti a intervenire se funziona male o se succede un qualche altro imprevisto non gestibile in automatico. Siamo proprio sicuri che tutto ciò sia compatibile con la lettura o il gioco?

In ogni caso, ecco il lancio Ansa sul dispositivo Ford.

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Categorie: Le colpe dei veicoli

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27 giugno 2012 - 0:56

Terremoto Emilia: deviazioni prima perfette, poi improvvisate. Sono finiti i soldi?

Terremoto Emilia Ponte sul panaro

Il terremoto dell'Emilia non ha colpito solo case, capannoni e centri storici, ma anche le strade. Che non sembrano a rischio come quelle di montagna, ma in realtà lo sono perché con tanti ponti che attraversano i fiumi della zona. L'immagine qui sopra, scattata al nuovo ponte Panaro di Finale Emilia, rende l'idea e fa capire che nei soccorsi e in tutte le altre incombenze post-sisma è importante anche organizzare bene la circolazione stradale..

Anche per questo, come sempre, si mobilitano in silenzio anche i vigili urbani. I Comuni di tutta Italia mandano loro agenti ad aiutare dove serve e questa è una delle cose in cui i vituperati enti locali riescono ancora a dare il meglio, anche se se ne parla troppo poco. Così anche noi possiamo contare sul "nostro inviato": Paolo Giachetti, che sta facendo i turni con i suoi colleghi di Sesto Fiorentino su e giù con l'Emilia. Paolo ha già l'esperienza del terremoto dell'Aquila di tre anni fa e ha notato che, nonostante l'area colpita sia più limitata e accessibile la circolazione stradale non è gestita bene come all'epoca.

La sensazione è che non ci siano abbastanza risorse per reggere tutto: dopo la prima scossa, quella del 20 maggio, sembrava che la gestione dell'emergenza per strada fosse impeccabile come in Abruzzo tre anni fa: segnaletica, recinzioni e tanta buona volontà che ha consentito di mettere in piedi una buona organizzazione anche con pochi uomini. Ecco un'immagine che ne dà un'idea.

Terremoto Emilia Chiusura a Finale

Poi la scossa del 29 maggio, che ha coinvolto altre zone limitrofe gettandone le strade nel caos: tra Mirandola, Medolla, San Possidonio e Cavezzo, deviazioni improvvisate anche con degli stendipanni, perché non c'erano nemmeno le transenne per rendere visibili.

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