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Quei led che ti accecano in coda

Uh, che belli i fari a led! Tanto belli e funzionali che su alcuni modelli di prestigio non sono più adottati solo come luci diurne per dare una maggior caratterizzazione estetica al modello (disegnano onde a vari altri simboli luminosi) e risparmiare energia, ma si stanno affermando anche come sostituti di quelli già pregiati allo xeno e bi-xeno. Questo scriviamo o diciamo spesso noi giornalisti. Ma poi nella pratica di tutti i giorni...

Nella pratica di tutti i giorni capita anche ciò che denuncia Paoblog. Che, scrupoloso com'è, non è  tipo da guidare senza controllare il suo stato di salute e quindi non soffre di malattie agli occhi che sarebbero "invalidanti" per la guida. Eppure, stando dietro a una Mercedes con luci posteriori a led, è rimasto praticamente accecato.

Certo, cose che capitano solo in particolari condizioni. E che vengono compensate da una maggior visibilità da lontano dei led. Ma il problema esiste.

Commenti

Il problema c'è, ma, almeno nel caso in oggetto, mi sembra causato più dal cattivo modo di guidare del pilota della Mercedes, che frenava a sproposito: il freno va usato solo quando serve, non se per rallentare basta togliere il piede dall'acceleratore o addirittura quando si è fermi (soprattutto in piano).
Nè giustifica quell'automobilista il fatto che fosse un'auto con cambio automatico, poichè, almeno i moderni cambi aut., non hanno bisogno di un simile uso del freno.

per quanto riguarda le condizioni di traffico che personalemnte affronto il "problema stop" e' relativo. Pure le posizione, a parte adesso che il buoi inzia ad imperare, potrebbero esser "vivibili".
Sincermanete il problema piu' fastidioso avviene ai semafori a led per lavori stradali. Se ci si trova ai "primi posti", in condizione di luminosita' bassa/assente (prima alba, secondo tramonto, notte) si viene letteralmente accecati dalla "magnificenza" della tecnologia luminosa. Ora, io sono un fervente sostenitore di tali semafori come efficenza e praticita' soprattuto perche' non soffrono come i tradizionali di "deficenze" in caso di illuminaizone diretta solare. Pero' , una calibraizone in base alla luminosita' esterna sarebbe necessaria, soprattutto se uno si deve cuccare 7(sette) minuti di stop davantio ad "un sole di silicio". (I telefonini, gia' usano tali accorgimenti perche' non i semafori ?)

tornando strettamente in argomento, sarebbe da dare una regolata a molte auto circolanti rigurdo luminosita' (minima e massima) e tonalita' di molti fari ed indicatori luminosi. Led o non led, ci sono, per esempio, dei fari che "oscurano" l'effetto delle freccie perche' la posizione (omologazione) e la luminosita' dei primi. Poi, indicatori di direzione bianchi. Per finire, rifrazione laterale arancione da parte di alcuni tipi di fari. Con la luce invernale, certe cose si fanno notare di piu'. Potrei anche aggiungere, luci targa troppo direzionali, che quindi fanno vedere solo "sezioni" senza illuminare bene tutto. Molti progressi sono stati fatti nella tecnologia della illuminazione, ma la calibratura "umana" a volte manca.

Per quanto mi riguarda mi sembra che le frecce posteriori a Led siano meno visibili. Forse perche' piu' deboli oppure perche' "coperte" dalla maggiore (ed eccessiva) luminosita' dei fari di posizione e, soprattutto,di quelle dei freni.

Il problema segnalato da Paoblog non è di poco conto. Sono andato a leggere il blog e ho infatti avuto conferma del mio sospetto rilevando che la vettura incriminata è un modello con cambio automomatico. In questo caso l'uso del pedale del freno è molto più frequente soprattuto in città per i guidatori che amano l'andatura "allegra". Non potendo modulare la velocità scalando le marce, l'unica possiibilità a loro disposizione è l'uso del pedale del freno. Se poi aggiungiamo l'inensità della luce dei Led posteriori rispetto a quelli più tradizionali, il fastidio per chi segue è indiscutibie. La soluzione è quella adottata da BMW sui modelli top di gamma: la modulazione dell'intensità della luce degli stop in funzione dell'inetnsità della frenata. Ma costa. Allora cosa fare? Io penso che la grande armata della stampa specializzata, anzicchè fare il verso alle case pubblcando le loro cartelle stampa senza magari neanche provare i nuovi modelli potrebbe farsi carico di questo e di altri problemi andando a verificarli sulla vettura. Ma forse è tempo perso. Teniamoci gli stop abbaglianti e inneggiamo alla tecnologia dei Led e all'arbitrio delle case.

Anche a me è capitato di essere accecato dagli stop della vettura che precede, ma onestamente non vedo differenze tra led e lampade normali, specie se si tratta di suv che ti sparano gli stop in piena faccia.
Piuttosto andrebbero ripensate anche le altezze da terra delle luci, davanti e dietro: avere in coda un Fiat Ducato (pur con i fari regolati correttamente) vuol dire essere sistematicamente accecati negli specchi esterni dai suoi anabbaglianti. Non parlo poi dei mitici stop a "cubo galleggiante" di Audi Q7 & Co...
Il tutto è certo peggiorato dall'abitudine "americana" di guidare le auto automatiche con il piede sinistro sul freno. Unica consolazione: pensare alla legnata che prenderà il felice proprietario al prossimo tagliando, quando scoprirà di avere bruciato le pastiglie dei freni (sempre che non abbia pure rigato i dischi).

Resto dell'idea che sia un problema soprattutto di cattiva guida; ho 2 auto, una col cambio manuale e l'altra automatico: non mi pare di usare il freno nella prima più che con la seconda.
Quando guida mia moglie, l'uso del freno è eccessivo in entrambe le auto (lo so perchè a volte la seguo in moto e quindi vedo gli stop): la differenza è il pilota, non l'auto.
Quando l'auto con cambio automatico decelera passa automaticamente alla marcia inferiore, in un tempo simile a quello di un pilota "medio"; quindi nessun problema, mi pare.

Come Goldwing anch'io ho due auto, a cambio manuale una e l'altra automatica. Io freno poco a prescindere, nel senso che cerco di "leggere il traffico" per cui non avendo una guida ad elastico non ho neanche la necessità di frenare. Infatti le prime pastiglie sulla Toyota le ho cambiate a 75.000 km e sulla Smart (quindi automatica) sono a 69.000 km. ed ho ancora quelle originali.
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Vero è che molti guidatori non conoscono realmente l'auto che guidano (vedi quelli che entrano in galleria con luci diurne e luci posteriori spente) e meno che mai i comandi.
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Va da sè che guidano "come sanno", il che non equivale "guidare al meglio". ;-)
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Concordo con "NoName" circa l'altezza delle luci. Proprio stamane notavo i vari retronebbia (accesi per niente, ovvio).
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Danno sempre fastidio, tuttavia un retronebbia posto in basso, quando sei in coda al semaforo, resta in ogni caso meno fastidioso di quelli posti a mezza altezza e che ti accecano del tutto.
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Ci sarebbe da dire invece per i molti scooter che che girano con l'abbagliante fisso. Sicuramente ti fai vedere, però non mi fai vedere la strada...Se si chiama abbagliante una ragione ci sarà...
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Visto che parliamo di luci... Nel milanese nebbia "mattino & sera". Ed i ciclisti sempre invisibili (tranne il solito: http://paoblog.wordpress.com/2010/11/05/ho-visto-un-ciclista-con-le-bretelle-ad-alta-visibilta/ ), vestiti di scuro, senza luci, senza giubbino, spesso in contromano (in città), e scendono pure dal marciapiede, lanciati, anche con il rosso.
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Io rispetto ciclisti e pedoni,ma perchè loro non rispettano il buonsenso?

Segnalo che anch'io ho spesso questo problema dell'accecamento in coda al semaforo.
Mi tocca abbassare il parasole per evitare di essere accecato dallo stop dell'auto precedente.
Si tratta spesso di Mercedes classe A e invece ieri si trattava di una BMW nuova.
L'anno scorso si trattava anche di Lancia che senza lo stop riducevano apparentemente intensità ma si trattava di luce pulsata accecante. Il problema viene dalle luci a LED che sono troppo direttive e quindi troppo luminose se ti trovi nella zona di emissione.
Ma non c'è una legge che limiti la luminosità degli stop?

Io ho un auto col cambio automatico (una ypsilon multijet col dfn) e invece noto una grossa differenza nell'utilizzo dei freni rispetto a quella con cambio manuale, probabilmente anche perché faccio un uso intensivo (inappropriato?) della frizione.

In particolare in coda l'utilizzo del freno è molto più marcato su un cambio automatico, poiché non si può "staccare" la frizione per far andare avanti lentamente (e per pochi metri, caso tipico ci sia coda ad una rotonda) la macchina, ma bisogna ogni volta dare gas e raramente, per quanto sia possa cercare di seguire l'andamento del traffico, si può alzare il piede per farla andare avanti "d'inerzia", in ogni caso è rarissimo fermarsi al punto giusto senza toccare i freni.

Mediamente sostituisco le pastiglie ogni 35000/40000km (l'auto ne ha 121.000 al momento e i dischi sono ancora quelli originali) e quindi faccio i complimenti a Paoblog per il suo record di durata.

ehm, scusate, "un'auto" :)

Posso integrare quanto già detto, facendo riferimento alla Renault Espace (modello non recente) che ieri, a Milano, nella fila perenne inVia Tesio (San Siro) aveva il vizietto dello stop perenne.
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Non avendo i led ma banalissime lampadine, incluso il terzo stop monolampadina, il fastidio c'era, ma era nettamente inferiore ai famosi 92 led del Mercedes.
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Per non negarsi niente c'erano anche i 2 retronebbia, tuttavia essendo posti ai lati estremi del paraurti, nella posizione più bassa possibile, ma in questa posizione erano meno fastidiosi.

Finché si tratti di semplici LED, questione deltutto da provare con prove fotometriche e colorimetriche presso l'INRIM di Torino, possiamo sicuramente transigere ma se anche in tema di segnaletica stradale, se ne fa un uso difforme ed abnorme così come é successo lungo tutte le strade e stradine di campagna del Comune di Atella (Pz) ove il solerte Comandante dei VV.UU. o l'Ufficio Tecnico Comunale hanno ordinato e installato un numero eccessivo di segnali di zona residenziale senza darne giustificazione con idonei pannelli aggiuntivi che spiegano le particolari "cautele di comportamento" che l'utenza stradale deve rispettare (quasi come se ci si trovasse in un luogo militare.. o cosa???) ai sensi dell'Art. 135 del Reg.to CdS (Fig. II 318) bhé credo che i LED siano meno colpevoli rispetto a questi esempi di spreco e pignoleria senza motivi per logiche e presunte cautele di alcuni Comuni come quello della Valle di Vitalba in Provincia di Potenza, che non esistono.

Sull'onda del mio post originale e dei commenti letti qui, sto memorizzando quel che vedo.
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Ieri una Lancia Delta con il solito vizietto. In questo caso i led sono una settantina. Fastidiosi, ovvio.
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Una chicca ovvero una Volvo XC60 (stop sempre accesi quando fermo) con le file di led che tutto sommato non erano così intensi, se non fosse che ad uno dei fanali posteriori mancava la copertura rossa, per cui lo stop acceso risultava di una luce bianca accecante.

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