Di solito, il tono non ammette repliche: ci sono comunicati stampa (magari ripresi pari pari da noi giornalisti) che classificano i guidatori in categorie ben precise, sulla base di ricerche e sondaggi vari. Ieri la newsletter dell'Osservatorio psicologia nei media ospitava l'intervento di qualcuno che le ricerche sembra farle sul serio. E che, manco a dirlo, obietta che la realtà non é cosi semplice, netta e incasellabile come si legge in quei comunicati. L'autore ne citava uno della TomTom (ovviamente su come i guidatori reagiscono allo stress da traffico, obiettando che é una fenomenologia complessa, che sfugge a classificazioni che per forza di cose devono essere schematiche, nette e sintetiche, per poter essere lette da chiunque anche sotto l'ombrellone. Perchê, a parte quest'anno di manovre economiche fatte anche ad agosto,ovviamente l'estate si presta ad articoli del genere: ha il potere ti lasciare liberi spazi in pagina impensabili in altri periodi. E si pensa sia meglio riempirli con cose che il pubblico "si beve" con facilità. Una mentalità con cui non credo sia possibile andare molto lontano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
ombrachecammina 29/nov/2011 08:44:17
Scrivi un commento