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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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novembre 2011

30 novembre 2011 - 18:10

Un'altra assicurazione fantasma. E i nuovi controlli automatici non servono

Venti giorni giusti giusti di pausa e stamattina ecco qua: un'altra assicurazione fantasma segnalata dall'Isvap. Si chiama Macifilia (Scarica MACIFILIA 30 NOVEMBRE), che esiste ma non sta emettendo polizze Rc auto in Italia, per cui quelle che vengono proposte da intermediari in questo momento sono fasulle. Ogni conteggio o commento sarebbe superfluo: sarebbe uguale ai precedenti. Tranne che per un fatto: mi ero augurato che i controlli automatici previsti dal maxiemendamento all'ultima legge di stabilità di Berlusconi potessero servire, ma poi (come ho scritto sul Sole-24 Ore una settimana fa) che il testo ufficiale prevede solo la possibilità che gli organi di polizia prendano le foto dei veicoli multati per motivi diversi dalla copertura assicurativa con gli apparecchi consueti (tutor, autovelox e chi più ne ha più ne metta) e verifichino con le compagnie se risultavano assicurati al momento di quell'infrazione.

Insomma, una cosa che qualsiasi agente poteva fare già prima, in base ai poteri di accertamento che gli conferisce la legge-madre del sistema sanzionatorio stradale (la 689/81). Un po' pochino, quindi. E dire che il maxiemendamento doveva servire a dimostrare all'Europa che siamo un Paese serio...

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Furbate, I fatti del giorno

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30 novembre 2011 - 12:30

Milano blocca i diesel Euro 3 e fa guerra a sosta selvaggia. Ma poi perde il 70% dei ricorsi

Dunque, Milano ha varato le limitazioni di emergenza al traffico per dare il solito segnale quando il meteo fa sforare più a lungo i limiti di polveri sottili nell'aria. Lo ha fatto dopo ordini e contrordini, peraltro nemmeno tempestivamente comunicati. Il tutto sta accadendo una settimana dopo il giro di vite sulla sosta selvaggia (che peraltro, a leggere attentamente le statistiche dichiarate, non è stato nemmeno sostanziale, perché comunque se si vigila bene da una parte se ne lascia inevitabilmente scoperta un'altra).

Dunque, sono giorni di multe (ammesso che sia poi così facile per un vigile riconoscere a occhio in mezzo al traffico una Euro 3 a gasolio...). Che si portano dietro l'inevitabile contenzioso, specie in casi - come questi ultimi divieti per smog - in cui il cittadino viene informato tardi e male. Sono curioso di sapere se chi ha preso queste decisioni sa che il Comune di Milano perde un mare di ricorsi e non ce la fa a stare dietro a tutti. Se non lo sa, glielo dico io: mi sono procurato i numeri, riservatissimi.

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29 novembre 2011 - 14:31

Risparmiare carburante fa spendere 2.700 euro. In dispositivi per il risparmio

Ma le auto che consumano poco convengono davvero? Al costruttore certamente sì, perché gli fanno risparmiare le sanzioni che entreranno in vigore dal 2013 su ogni esemplare venduto in Europa con emissioni di CO2 (proporzionali al consumo) oltre i 130 g/km. Per il cliente, c'è molto da discutere: la settimana scorsa in un convegno è venuto fuori che il costo industriale dei dispositivi adottati di serie per abbassare i consumi è di addirittura 2.700 euro.

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Categorie: Le colpe dei veicoli

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29 novembre 2011 - 10:07

Young Europe: un film da vedere. Se riuscirà ad arrivare nelle sale

Non si sa ancora se "Young Europe" sarà distribuito normalmente nelle sale. Non perché non sia un film degno di andarci, ma perché quello della distribuzione cinematografica "è un mondo difficile", dove c'è poco spazio per opere di giovani che non mettono sul piatto tanti soldi (anzi, lo hanno girato in un mese con tanti apporti gratuiti o quasi e se l'è montato personalmente il regista, Matteo Vicino) o la certezza di grandi incassi al botteghino. Così per adesso "Young Europe" resterà nell'ambito per il quale è stato pensato: le proiezioni nelle scuole, nell'ambito della campagna Icaro che lo ha partorito. Peccato: io l'ho visto al cinema ieri sera alla prima italiana organizzata per gli addetti ai lavori e devo dire - da profano, non essendo attrezzato per fare il critico cinematografico - che ho passato una serata piacevole come quelle poche volte in cui al cinema posso andarci nel tempo libero. Infatti, è una pellicola che scorre via bene: densa ma digeribile.

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Categorie: Film, Tutti a scuola!

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29 novembre 2011 - 4:29

Quegli studi su noi guidatori che vanno bene solo per i comunicati stampa

Di solito, il tono non ammette repliche: ci sono comunicati stampa (magari ripresi pari pari da noi giornalisti) che classificano i guidatori in categorie ben precise, sulla base di ricerche e sondaggi vari. Ieri la newsletter dell'Osservatorio psicologia nei media ospitava l'intervento di qualcuno che le ricerche sembra farle sul serio. E che, manco a dirlo, obietta che la realtà non é cosi semplice, netta e incasellabile come si legge in quei comunicati. L'autore ne citava uno della TomTom (ovviamente su come i guidatori reagiscono allo stress da traffico, obiettando che é una fenomenologia complessa, che sfugge a classificazioni che per forza di cose devono essere schematiche, nette e sintetiche, per poter essere lette da chiunque anche sotto l'ombrellone. Perchê, a parte quest'anno di manovre economiche fatte anche ad agosto,ovviamente l'estate si presta ad articoli del genere: ha il potere ti lasciare liberi spazi in pagina impensabili in altri periodi. E si pensa sia meglio riempirli con cose che il pubblico "si beve" con facilità. Una mentalità con cui non credo sia possibile andare molto lontano.

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Categorie: I fatti del giorno, Tutti a scuola!

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28 novembre 2011 - 14:41

Patenti facili anche a Torino. E a Roma che si fa?

Nemmeno il tempo di metabolizzare l'ultimo caso di "turismo delle patenti" e si ricomincia. Stavolta lo scandalo di aspiranti conducenti si è ripetuto pari pari (compreso il coinvolgimento di aspiranti autisti di mezzi pesanti, cosa gravissima) dall'altro capo dell'Italia, a Torino. Ciò che scandalizza non è tanto l'umana necessità di provarci (per quanto gli esami non siano proprio difficilissimi e un autista di bus o camion debba essere davvero una persona capace). E nemmeno il fatto che ci siano dipendenti della Motorizzazione che - a quanto si legge - si fanno corrompere: dal loro ufficio passa il destino di tanta gente, è "normale" che le mazzette girino. Ma proprio per questo lo scandalo sta a Roma: possibile che non ci siano leggi e sistemi disciplinari interni in grado di incidere su una realtà così a rischio?

Quando il Governo tecnico parla di riforme e tante altre belle cose, la speranza è che tenga a mente anche queste esigenze. Sperare non costa nulla. Ma non bisogna illudersi che queste cose finiscano davvero nell'agenda della politica: non è roba tale da far cadere un Governo, come d'altronde quasi tutto ciò di cui ci occupiamo qui. E questo è pure un ottimo alibi per chi ha interesse che tutto resti com'è.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Furbate

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28 novembre 2011 - 10:00

Tutti a Trento per immatricolare con Ipt scontata. Le altre Province devono rincarare e perdono gettito: storia di un inasprimento-boomerang

Lo avevamo previsto, ma fa impressione lo stesso: a ottobre, nel calo generale dovuto all'entrata a regime degli inasprimenti dell'Ipt, Trento ha avuto un boom. Perché sta in una regione a statuto speciale, dove - per un doveroso principio di autonomia che declinato nel disfacimento di oggi declina in privilegio e bizantinismo - certe leggi statali per poter essere applicate vanno recepite localmente. E in queste zone le Province si sono fatte due conti, scoprendo che rinunciare ai rincari comporta un guadagno, perché gli operatori di noleggio e leasing fanno presto a spostarsi dove si paga meno. Cosa che è accaduta puntualmente e ci sono già i primi due nomi di chi l'ha fatto: Bmw Financial Services e Arval.

Quest'ultimo è un nome pesante: oltre a far parte di un gruppo europeo importante (Bnp-Paribas) e ad essere uno dei principali operatori del noleggio a lungo termine in Italia, il suo amministratore delegato Paolo Ghinolfi è pure presidente dell'associazione di categoria (Aniasa). Dunque, se si è mosso lui... E infatti la cosa ha provocato reazioni politiche.

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Categorie: I fatti del giorno

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28 novembre 2011 - 8:00

Sembra un film, è una campagna per la sicurezza. Young Europe arriva in Italia

Stasera a Roma ci sarà la prima nazionale del film Young Europe. Che - come ho potuto vedere dal trailer - si presenta come una pellicola "normale": una storia di vite di ragazzi di oggi che s'intrecciano per l'Europa, con ritmo e buona fotografia. Insomma, nulla di barboso (ma poi il giudizio definitivo ve lo darò domani, quando avrò visto tutto il film). Una cosa che suona strana per una pellicola che "normale" non è: il suo scopo non prettamente artistico ma educativo. Perché Young Europe è il film nato da Icarus, la campagna sulla sicurezza stradale "adottata" dalla Ue sul modello italiano (Scarica Brochure ICARUS IT , Scarica Bozza comunicato icarus 28 novembre1 (2) ).

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Categorie: Tutti a scuola!

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27 novembre 2011 - 20:05

I richiami in Italia: duemila in 11 anni. Tanti o pochi?

Sapete quanti sono stati sinora i richiami di veicoli difettosi in Italia? Sfioriamo i duemila: 1.944, per la precisione, a partire da quando (11 anni fa) un mio articolo-kamikaze contribuì a far mettere in piedi un albo ufficiale. E da fine agosto i nuovi richiami sono stati quasi cento (tutte le cifre sono state calcolate da SicurAUTO, che sta lanciando un servizio per consultare la banca dati dei richiami e le relative statistiche col proprio cellulare Scarica ComunicatoStampaOsservatorioRichiami , Visualizza questa foto , Visualizza questa foto). Non che questo sia un gran motivo di soddisfazione: aldilà dei numeri, resta il fatto che in Europa i richiami restano di fatto una graziosa concessione dei costruttori (dovuta alla paura di fare figuracce su modelli cui tengono o di essere condannati penalmente per incidenti gravi). Il ruolo delle autorità tecniche nazionali è quasi cosmetico, contrariamente a quanto accade negli Usa.

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Categorie: Le colpe dei veicoli

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27 novembre 2011 - 16:55

Impuniti con targa San Marino: a Rimini mancano 1,8 milioni

Di San Marino si parla spesso come crocevia di imbrogli che favoriscono gli italiani più spregiudicati (a volte si può anche togliere la s iniziale). Si parla soprattutto di imbrogli fiscali (comprese le frodi Iva sulle auto), ma ormai in questi discorsi fa capolino anche la questione degli italiani che girano con vetture - preferibilmente di lusso - targate San Marino per sfuggire non solo al fisco, ma anche alle multe. Sì, alle multe. Perché San Marino ha tanti accordi di cooperazione con le autorità italiane, ma ciò non garantisce che i nostri corpi di polizia riescano a incassare quanto richiesto ai proprietari di veicoli che risultano risiedere sul Titano. Anzi.

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Categorie: Furbate

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