Chevrolet pagherà gli Abs difettosi. Ma i rischi restano e gli archivi della Polizia…

Dunque, alla Chevrolet si sono arresi: cambieranno gratis gli Abs difettosi sulle Matiz fine serie, che a volte restano senza freni. Ma la vicenda è tutt'altro che chiusa: sulle strade continuano a circolare Matiz che da un momento all'altro potrebbero investirvi. Sì, perché in realtà situazioni del genere (in cui c'è in ballo un difetto che compromette la sicurezza) dovrebbe scattare urgentemente un richiamo, volontario o imposto dalla Motorizzazione, per controllare tutti gli esemplari potenzialmente difettosi ed eventualmente risanarli. Invece nulla di tutto questo si è ancora visto. Eppure alla Chevrolet usano parole tranquillizzanti: gli uffici stampa ci sono anche per questo e di solito lavorano bene. Allora cerchiamo di fare chiarezza su questo caso: è un esercizio utile, perché personalmente ci ho trovato dentro le stesse dinamiche in cui mi sono imbattuto con altri costruttori più di una volta in 16 anni che mi occupo di rogne legate all'auto.


Il difetto – che la Chevrolet finora negava alla clientela e invece adesso ammette – sta nella corrosione delle valvole che sono il cuore meccanico dell'Abs, aprendosi e chiudendosi su comando dell'elettronica per modulare la frenata nel migliore dei modi. Le valvole, secondo i tecnici Chevrolet, sono rovinate dal liquido freni contaminato da ruggine e umidità perché non è stato cambiato alla canonica scadenza dei 24 mesi. Finora nessuno può legittimamente mettere in dubbio questa versione, perché occorrerebbero controanalisi che praticamente solo l'industria può fare; ma va bene così, fidiamoci della serietà di una multinazionale.

Ricordiamoci però che in Italia non è facile trovare un'officina che cambi l'olio dei freni alla scadenza. Io stesso di recente sono stato visto come un marziano quando ho chiesto di farlo sull'auto di mia moglie (che è di tutt'altra marca) e dubito che l'operazione venga effettuata anche da chi gestisce flotte aziendali. Però nessun altro modello ha evidenziato problemi analoghi, almeno non con questa ricorrenza (a proposito: di solito i costruttori dicono che i casi portati a galla da noi giornalisti riguardano appena un esemplare su mille circolanti, ma è fuorviante perché non sappiamo su quanti altri potrebbe ancora manifestarsi e i richiami servono appunto a evitare che si manifesti mettendo in pericolo altre persone). Nemmeno le Matiz costruite prima del 2007, dotate di un impianto diverso. Quindi è discutibile che ora la Chevrolet respinga le accuse di difettosità, dando le colpe dell'accaduto solo a carenze nella manutenzione (cosa che le consente di argomentare che un richiamo non è necessario).

Qui nasce la prima osservazione: questo non è il primo caso di difetto che nasce nella fase "matura" della vita di un'auto, quella in cui teoricamente l'affidabilità è massima. Accadde anche dieci con le bielle del vecchio motore XUD delle Peugeot-Citroen, altro caso in cui ci si ostinò a non fare un richiamo. Il sospetto è che ciò sia legato alla periodica ricontrattazione tra i costruttori e i loro fornitori, che porta o a cambiare componentista o a ridisegnare pezzi rivelatisi fino a quel momento sin troppo robusti, il tutto in un'ottica di risparmio. Tanto, se emerge un difetto, sarà quando quel modello sarà uscito di produzione e i suoi problemi non nuoceranno più all'immagine della casa (anzi, magari indurranno qualche cliente a comprare il modello totalmente nuovo). Che ne direste di imporre ai costruttori di costituire un fondo di riserva obbligatorio (un po' come banche e assicurazioni), a disposizione delle autorità nazionali (in Italia la Motorizzazione), che finalmente potrebbero fare propri test e imporre richiami, uscendo dal loro solito atteggiamento guardingo e burocratico? Certo, non è il periodo giusto perché il Governo sta spremendo ulteriormente il mondo dell'auto per ricavare quattrini utili a coprire il debito pubblico e salvarci dal default. Ma quando i mercati finanziari nternazionali si saranno calmati…

Seconda questione: se il problema sta nel liquido freni, occorre cambiarlo al più presto su tutte le Matiz su cui andava sostituito prima. Non solo: l'operazione va fatta a regola d'arte, perché se c'è il sospetto che il fluido possa essere stato compromesso l'impianto va svuotato fino all'ultima goccia, agendo fin sui tubicini vicini alle ruote e non solo mettendo un aspiratore nel serbatoio. Non è chiaro se la Chevrolet Italia abbia dato disposizioni così rigorose alle proprie officine (che almeno in alcuni casi sono state le prime a omettere tale operazione durante i normali tagliandi): si sa solo che ha ricordato loro l'importanza di cambiare il liquido dei freni.

Certo, se si diramasse una circolare che impone di controllare tutte le Matiz in mano alla propria clientela e sottolinea che bisogna far uscire anche l'ultima goccia, sarebbe praticamente un richiamo, i cui costi – per legge – sono a carico del costruttore. E invece, scrivendo alle officine di stare attente al cambio del liquido "la prossima volta che arriva il cliente", si fa solo un risanamento, a carico del cliente stesso. Una beffa per chi è vittima della negligenza della propria officina.

D'altra parte la Chevrolet dichiara che pagherà le centraline Abs difettose, quindi i soldi li spende per rimediare alle conseguenze ultime dei suoi errori. E dall'inizio di questa vicenda dichiara di farlo "per correntezza commerciale" (quindi per agevolare i clienti sul piano dei soldi e solo dopo che la frittata è fatta), mica perché sta facendo andare in giro auto potenzialmente pericolose per noi tutti (che quindi per legge dovrebbe mettere a posto gratis e subito, anche prima che il malcapitato resti senza freni)…

Si spera solo che le circolari interne e la "moral suasion" verso concessionari e punti di assistenza abbiano forza sufficiente per avvicinare risanamenti e correntezza commerciale a un richiamo vero. Se la Chevrolet lo dimostrerà con i fatti, saremo i primi a complimentarci.

In ogni caso, simili balletti sarebbero stroncati sul nascere se le autorità nazionali avessero la stessa severità, autorevolezza e potere dell'Nhtsa americano. Sì, ci vogliono mezzi e uomini, quindi in definitiva soldi. Che non ci sono, figurarsi. Però una cosa la si può fare subito: curiosare nel database della Polizia stradale. Lo sanno pochi, ma dal 2001 tutti i dati degli incidenti rilevati dalla Stradale (pochi rispetto al totale, ma insomma è già qualcosa) stanno tutti nel sistema informatico della specialità. Basta un'interrogazione in banca dati, incrociando il nome del modello sospetto (anche se non esiste una rigorosa procedura per riportare tale nome in modo uniforme e quindi occorre cercare con più di una chiave) con le modalità dell'incidente. Potrebbero saltar fuori un po' di sorprese. Che magari, nel caso della Matiz, riabiliterebbero conducenti multati per aver tamponato (vallo a spiegare che sei rimasto senza freni). E, in tutte le situazioni di sicurezza a rischio, consiglierebbero ai costruttori una maggior prudenza, visto che il Grande Fratello può arrivare a indagare pure nello storico buco nero degli incidenti.

  • Maurizio Caprino |

    Occorre prima verificare se il suo numero di telaio è compreso tra quelli a suo tempo richiamati. La verifica si può fare sia sull’Albo dei richiami del sito ministeriale http://www.mit.gov.it (http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=albric) oppure digitando il numero di telaio sul sito http://www.unrae.it

  • alessandra |

    salve io ho una matiz del 2006 da circa due mesi si accende la spia dell’abs ed ora si è aggiunta anche quella rossa del sistema frenante. Ho chiesto al mio meccanico quale fosse il guasto e mi ha detto che si tratta della pompa abs. ho chiamato la concessionaria che mi ha chiesto il numero del telaio escludendo che si possa trattare di quel gruppo di macchine coinvolte nel richiamo ed ha imputato il guasto alla mancata sostituzione dell’olio dei freni. Io non mi sento per niente sicura e vorrei sapere se prima del mancato funzionamento dei freni anche agli altri automobilisti si accendevano le due spie. Come devo comportarmi nei comfronti del concessionario? chi deve garantire che effettivamente il guasto non è imputabile alla casa costrutrice? Grazie

  • elisabetta |

    salve a me è capitato che a distanza di circa due anni dalla sostituzione dell’abs l’auto, da alcuni giorni nuovamente non frena.Ho portato l’auto in officina e mi è stato detto che è nuovamente l’ABS cosa devo fare?
    [risponde Maurizio Caprino] Ma hanno spiegato se il difetto è uguale a quello oggetto del richiamo oppure no?

  • massimobonanno |

    salve possiedo una matiz 800 del 2006 a da un paio di settimane mi và giù il pedale completamente,ho letto su internet che è un problema di fabbrica,mi sono recato in un officina di catania (la mia città preciso)e mi è stato rispo. che sono quelle del 2007al 2009e che se non ho ricevuto nessuna lettera di richiamola chrevolet non puòfar niente se non a pagamento, cosa devo fare?
    [risponde Maurizio Caprino] La notizia ufficiale del richiamo è contenuta qui: http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=albric&o=vs&id_scheda=2693&id_marca=103 . Come può vedere, la trasparenza sui numeri di telaio effettivamente coinvolti dal richiamo è scarsissima (di fatto, si rimanda alla buona volontà del concessionario) e me ne occuperò presto, ma lei può sempre tornare dal concessionario e farsi rilasciare una dichiarazione in cui si garantisce che il numero di telaio della sua vettura non è coinvolto dal richiamo, perché adotta componentistica diversa da quella difettosa che è stata all’origine del richiamo.

  • Roberto |

    Possiedo una chevrolet epica e circa 2 anni fà mi trovo col pedale del freno basso vado dal meccanico e mi sostituisce la pompa dei freni. Dopo qualche mese stessa storia e mi vengono spurgati i freni e così tutto a posto per circa 6 mesi.Vado avanti sino a febbraio quando vengo a scoprire del difetto abs a livello nazionale, vado presso le 2 officine chevrolet della zona e mi dicono che il mio numero di telaio non rientra, contatto la chevrolet e mi dice la stessa cosa! Ma io mi chiedo se c’è stato un richiamo a livello nazionale comè possibile che la mia autovettura non rientri? E che la sostituzione sia a mio carico?

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