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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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giugno 2011

30 giugno 2011 - 8:36

Nella manovra spunta l'Agenzia, ma solo per le strade. Le Matiz coi freni guasti possono attendere



Nella manovra spunta l'Agenzia, ma solo per le strade. Le Matiz coi freni guasti possono attendere

Sono almeno dieci anni che i massimi dirigenti pubblici con responsabilità sulla sicurezza stradale dicono che, se le amministrazioni statali lasciassero il posto a un'agenzia, avrebbero le mani più libere per adottare iniziative incisive. Bene, ora l'agenzia dovrebbe nascere. Lo dispone, dal primo gennaio 2012, l'ultima bozza trapelata sulla manovra finanziaria che dovrebbe essere varata oggi dal Consiglio dei ministri.
Nelle righe si legge di un'operazione complessa, che s'intreccia col riassetto dell'Anas (che tra l'altro perderà i poteri di controllo) e deve fare i conti col trasferimento del personale ministeriale all'agenzia. Ciò autorizza qualche dubbio sul rispetto dei tempi.
Ma, soprattutto, l'agenzia avrà competenza solo su strade e autostrade. Da un lato è bene: dovrebbe assicurare l'adozione di tutte le misure utili alla loro sicurezza (sostituzione guard-rail e segnaletica, uso di dispositivi di controllo elettronico di infrazioni e traffico eccetera), ammesso che poi ci siano i soldi. Questo dovrebbe garantire un minimo di uniformità nelle decisioni, comprese quelle sempre contestatissime su quali rilevatori di infrazioni omologare e utilizzare. Però restano fuori altre attività importanti per la sicurezza.
Penso innanzitutto alla vigilanza sulla sicurezza dei veicoli: proprio in queste settimane se ne riparla, dopo il caso dell'Abs difettoso sulle Chevrolet Matiz. Come spesso accade, la Motorizzazione non ha mezzi per indagare e si limita a chiedere spiegazioni al costruttore, che potete immaginare come possa rispondere (soprattutto in casi come questo, con modelli piccoli, fuori produzione e costosi da risanare). Ora, anche grazie alla pressione che stiamo esercitando assieme a SicurAUTO, la Motorizzazione sta riaprendo il caso ( http://www.sicurauto.it/news/abs-matiz-il-ministero-si-muove.html ). Ma non si può andare avanti così: a quando un'agenzia con competenza anche sui veicoli, sul modello americano della Nhtsa?

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29 giugno 2011 - 8:29

Seggiolini: i crash test vanno bene ma i modelli migliori sono introvabili in Italia

I seggiolini per bimbi migliorano sempre più. Certo, l'optimum di fatto non esiste e il 60% dei genitori non si pone il problema di allacciare i propri figli, ma la protezione offerta dai prodotti sul mercato è tale che ben l'83% dei dispositivi provati nell'ultima tornata di test degli Automobile club europei (Scarica Aci test 2011) è stato "promosso". C'è chi è stato brillante, chi solo sufficiente, ma in generale è andata bene. E non c'è nemmeno troppo da preoccuparsi per eventuali materiali dannosi di cui è fatto il seggiolino: quest'anno i tester sono stati attenti anche a questo e ne hanno trovato livelli eccessivi solo in sette modelli su 30. Tutto bene, allora? In Italia, no.

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Categorie: Allacciare cinture e seggiolini

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28 giugno 2011 - 14:01

Le bravate di Speroni e Vasco: ignoranza o voglia di far parlare?

Ma ci sono o ci fanno? Mi chiedo questo dopo aver letto dell'"impresa" dell'europarlamentare leghista Francesco Speroni che si è vantato di aver raggiunto i 316 all'ora e delle esternazioni di Vasco Rossi che chiede libertà di guidare anche da ubriachi fradici. Me lo chiedo perché parliamo di due persone che - per quanto non si siano mai distinte per senso dell'equilibrio - non possono non capire quanto pericoloso sia ciò che hanno fatto e detto. E allora mi viene il dubbio che siano trovate per far parlare di sé, per confermare e dare una spolverata alla propria immagine verso elettori e fans.

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Categorie: Alcol e droga, I fatti del giorno, Velocità

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24 giugno 2011 - 14:24

Le patenti europee non sono tutte uguali: estero vietato agli spagnoli in moto

Chiamatela Europa unita, se volete. E maleditela, quando scoprite che le sue regole ci impediscono di varare leggi nazionali che migliorino le dotazioni di sicurezza obbligatorie sui veicoli (ieri il giubbino rifrangente, oggi la scatola nera, domani chissà cos'altro). Ma guai a pensare che le norme europee siano sempre una gabbia: in materia di patenti, per esempio, lasciano agli Stati membri ampi spazi di "personalizzazione" (tanto che l'Italia . Che di per sé non sono un male (c'è da adattarsi al fatto che strade, comportamenti degli utenti e operatività delle autorità nazionali variano e continueranno a variare da Paese a Paese). Ma si possono innescare fenomeni paradossali. Come l'impossibilità di guidare all'estero per chi ha preso la patente moto in Spagna dall'8 dicembre 2009.

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Categorie: Moto e motorini, Novità legislative

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20 giugno 2011 - 21:07

Piovono segnalazioni sull'Abs della Matiz e la Chevrolet temporeggia

E adesso come la mettiamo con l'Abs delle Matiz? Nella puntata di Mi Manda Raitre in cui  abbiamo denunciato il difetto, la Chevrolet ha sostanzialmente respinto le "accuse": quelle frenate lunghissime col pedale che cede sarebbero dovute a carenze nella manutenzione. Ma ora, dopo il clamore della tv, le segnalazioni degli automobilisti fioccano e SicurAUTO può anche permettersi di mostrare Matiz in condizioni perfette che hanno lo stesso difetto. Ce n'è abbastanza per chiedere alla Chevrolet quelle adeguate spiegazioni cui accennavo già una settimana fa. E che invece continuano a non arrivare: alle precise richieste di SicurAUTO, la filiale italiana del costruttore dà risposte evasive, per giunta continuando a confondere una seria questione di sicurezza (che - se definitivamente dimostrata - dovrebbe portare a un richiamo) con un banale problema di estensione della garanzia a discrezione dell'azienda.

Non so quale sia la strategia della Chevrolet. Posso però immaginare che una delle cose che stiano più a cuore ai suoi dirigenti è la delimitazione del lotto delle vetture potenzialmente difettose, in modo da tranquillizzare i clienti e mettere i paletti per limitare a un certo numero di esemplari il costoso richiamo che sarà eventualmente deciso volontariamente o imposto da una qualche autorità nazionale di un Paese Ue (sempre che ne esistano di davvero interessate a imporre richiami, dato che sono molto meno attive della loro omologa statunitense Nhtsa).

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Le colpe dei veicoli

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14 giugno 2011 - 19:35

Tremonti vuole stangare chi ha il suv. Ma cos'è un suv? E la Freemont?

Non è ancora ben chiaro che cosa avesse in mente oggi Giulio Tremonti quando ha dichiarato di voler togliere le agevolazioni fiscali a chi ha una suv. Ma è già chiaro il rischio che anche questa trovata del ministro dell'Economia finisca in una bolla di sapone, com'è già stato varie volte e in modo assolutamente bipartisan nella tormentata storia fiscale italiana. E forse sarà meglio così. Perché stavolta si rischia di far male a un costruttore "insospettabile": la Fiat, con l'immaginabile coda di polemiche e minacce di trasferimento a Detroit.

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Categorie: I fatti del giorno

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14 giugno 2011 - 14:16

I guasti all'Abs della Matiz, le spiegazioni che non spiegano e il ministero che deve indagare

Sono ormai passati quattro giorni lavorativi e ancora non sappiamo se la Chevrolet ammette ufficialmente il difetto all'Abs di alcune Matiz, che ha scoperto SicurAUTO e di cui abbiamo parlato venerdì sera a Mi Manda Raitre. In trasmissione, l'azienda non si è presentata, consegnando "agli atti" un comunicato in cui da un lato addebita i guasti lamentati dai clienti a imprecisate carenze di manutenzione, dall'altro si rende genericamente disponibile a contribuire alle spese di riparazione con la formula della "correntezza commerciale" (che si può riassumere con un "non hai diritto a nulla, ma siccome sei tu ti concedo qualcosa"). Tutto sbagliato.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Le colpe dei veicoli

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9 giugno 2011 - 10:35

Le bufale sulle targhe personalizzate e le furbate degli italiani con documenti stranieri

Non so da dove cominciare nel commento della notizia che ci sarebbe un boom di targhe personalizzate, con le scritte più bizzarre. Perché questa notizia, riportata il 16 maggio nelle cronache milanesi de "Il Giornale", è in realtà un coacervo di (pochi) elementi veri e di clamorosi abbagli. A partire da quello di base: nel sistema d'immatricolazione italiano, le targhe personalizzate esistono solo sulla carta (che peraltro ne limita il contenuto, perché bisogna sempre avere due lettere, tre cifre in mezzo e altre due lettere in coda) e ci resteranno per chissà quanti anni ancora.

Quelle di cui dà conto il cronista sembrano invece targhe di altri Paesi (innanzitutto la Gran Bretagna), in cui effettivamente la personalizzazione c'è ed è spinta. Tanto spinta che qualcuno ha potuto persino farsi stampare la scritta "PI1IRLA" o altre simpatiche parole al posto della normale (e casuale) combinazione di lettere e numeri assegnata di solito in sede d'immatricolazione. Generalmente sono cose viste su auto di pregio o vere e proprie supercar sportive. Di qui il sospetto che la vera notizia sia un'altra: che ci siano italiani ricchi e desiderosi di infrangere il Codice impunemente che hanno trovato la quadratura del cerchio circolando con targhe straniere (cosa che è legale solo per un anno, anche se i controlli sono quasi impossibili). Anche se nell'articolo si dice che sono targhe da poco in distribuzione in Italia.

Nella confusione dell'articolo, si arriva a dire che questo sistema addirittura favorisce ordine e legalità.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, Novità legislative

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8 giugno 2011 - 22:31

Fannulloni o stakanovisti? i due volti dei vigili

Non si può mai generalizzare, lo scrivo spesso. Lo dimostrano anche le opposte esperienze di due aficionados di questo blog riguardo al comportamento dei vigili urbani: a GoldWing98 che denuncia l'ennesimo caso di menefreghismo davanti a palesi infrazioni facilmente punibili, si contrappone Paoblog che invece - almeno per una volta - si complimenta coi "ghisa" milanesi per la tempestività in un'operazione di solito fatta di malavoglia: la rimozione di un'auto in sosta in uno spazio riservato.

Consentitemi una considerazione: sia la denuncia di GoldWing sia la sorpresa di Paoblog nel vedere i vigili fare il proprio dovere testimoniano che mediamente nella gente l'immagine della categoria non brilla (e credo sia un eufemismo). Eppure ci sono ogni giorno vigili che per aiutare la gente si fanno in quattro e qualcuno addirittura è morto da eroe. Perché non fanno breccia come gli altri appartenenti alle forze dell'ordine? E' solo per l'assenza di una cerimonia nazionale in pompa magna come quelle delle altre forze dell'ordine, in cui il presidente della Repubblica premia davanti alle telecamere chi ha avuto "sprezzo del pericolo e senso del dovere" o figli e vedove?

Io credo di no.

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Categorie: Chi controlla i controllori?

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7 giugno 2011 - 21:19

Guard-rail vecchio, auto precipita: gestore condannato

Oggi è caduto un altro pezzo della barriera eretta da sempre dai gestori di strade per difendersi da responsabilità degli incidenti: la Corte di appello di Messina ha condannato a un anno e sei mesi per omicidio colposo plurimo i quattro dirigenti del Cas (Consorzio autostrade siciliane) imputati per la morte dei quattro occupanti di un'auto precipitata da un viadotto della Messina-Palermo il 2 maggio 2006 (Scarica Sentenza storica Corte Appello Messina). Ovviamente questa storia non finisce qui: è logico aspettarsi che gli imputati ricorrano in Cassazione. Ma i giudici messinesi hanno dato un'interpretazione importante sull'annosa vicenda dei guard-rail inadeguati: il gestore deve migliorarli anche quando risalgono a prima che fossero emanate le ultime norme in materia.

Principio importante, anche perché - per quanto ne so io - finora i precedenti avevano riguardato solo errori di montaggio e progettazione.

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Categorie: Sentenze, Strade e segnaletica

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