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Maurizio Caprino

Strade sicure di Maurizio Caprino

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febbraio 2010

28 febbraio 2010 - 0:58

Quando sei un genitore modello ti prendono per pazzo. Storie di seggiolini, conformismo e processi

A prima vista, i dati sui bimbi in auto resi noti dall’Asaps la settimana scorsa dicono tutto: a loro per il 2009 ne risultano 57 morti in incidente, di cui più di metà viaggiava senza seggiolino. Un dato che ci fa vergogna (anche perché non sono tutti bambini poveri, ma anche figli di gente che spende pure 50-100mila euro in vetture lussuose teoricamente supersicure e poi dimentica o ignora questo fondamentale “accessorio”), che viene quasi sempre trascurato dalle cronache sui singoli sinistri e che per giunta è incompleto (le cifre definitive sono quelle dell’Istat, che sul 2009 si pronuncerà – si spera con meno buchi del solito – solo alla fine di quest’anno). Eppure ce n’è ancora da dire.

Prendete anche un genitore scrupoloso, di quei pochi che si dannano per insegnare al proprio bambino che l’auto non parte se non sono tutti allacciati. Gli capita di portare anche i nipoti o i compagni di scuola di suo figlio: i genitori-tassisti che scarrozzano pupi tra scuola, piscina, parco, ludoteca eccetera sono la norma. Con buona probabilità, gli “ospiti” saranno bambini che il seggiolino l’hanno usato solo da piccolissimi (e non per ragioni di sicurezza, ma per farli dormire più comodamente). Che accade in questi casi?

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Categorie: Allacciare cinture e seggiolini, Tutti a scuola!

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28 febbraio 2010 - 0:48

Da dove vengono presi i caschi dei crash-test?

Finalmente la storia dei caschi regolarmente omologati che non hanno superato le “controanalisi” di Altroconsumo è approdata in un tg nazionale: venerdì scorso ho visto occuparsene il Tg3. Ma ciò non basta a diradare la nebbia sulla questione: il Cpa (Centro prova autoveicoli) di Milano (uno dei meglio attrezzati) della Motorizzazione sta completando i suoi test di verifica e finora non ha rilevato anomalie, ma non ha accettato che presenziassero né Altroconsumo né i produttori dei caschi incriminati. La tesi è: noi siamo un organo statale e come tale abbiamo le competenze e la terzietà necessarie per fare tutto da soli, senza “suggeritori” o contraddittori (che chi vuole può instaurare nella sede propria, cioè davanti a un giudice).

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Categorie: Moto e motorini

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28 febbraio 2010 - 0:46

...e Palermo si prende una bocciatura sui cartelli

E tre. Dopo Roma e Napoli, le indagini di Assosegnaletica sui cartelli stradali delle città italiane ha fatto tappa a Palermo, con l’aiuto di SicurAUTO (che ha lì la sua base). E, come nei due casi precedenti, ne è uscito che pure la segnaletica palermitana è in gran parte - 77% - da rifare (http://www.sicurauto.it/news/palermo-il-77-dei-segnali-stradali-e-irregolare-indagine-di-sicurauto-e-assosegnaletica.html). Per i soliti motivi: principalmente, segnali ormai degradati o comunque scaduti o piazzati male, cui stavolta si sono aggiunte note poco incoraggianti (ma anch’esse prevedibili) sui guard-rail. Con un’aggravante: Palermo, assieme a Cagliari, è l’unica grande città italiana a non avere una vera e propria tangenziale in sede propria, ma solo un itinerario di attraversamento ricavato da un’arteria cittadina (viale della Regione Siciliana). Dunque, il traffico extraurbano si mischia con quello locale in una strada la cui segnaletica è stata bocciata. Aggiungo che viale della Regione è talmente largo da far perdere il senso della velocità. Pericolo su pericolo.

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Categorie: Strade e segnaletica

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28 febbraio 2010 - 0:41

Napoli finalmente sfida i cartelloni abusivi...

Nella particolare geografia della pubblicità stradale abusiva, il Sud praticamente non esiste. I piccoli imprenditori furbetti, che ingrassano vendendo spazi non consentiti ad aziende non si sa quanto ignare e considerano le multe un mero costo di produzione, si concentrano soprattutto al Nord e al Centro. Di conseguenza, lungo le tante arterie importanti di queste zone, chi guida viene pericolosamente distratto, chi possiede un terreno nelle vicinanze arrotonda con la mancia lasciatagli da questi imprenditori a titolo di canone di fitto e le forze dell’ordine fanno ciò che possono (multe da 389 euro a cartellone, soprattutto). A meno che non si trovi un prefetto sensibile, per per ragioni di sicurezza faccia un’ordinanza per l’abbattimento immediato. L’altro giorno - incredibile ma vero – è successo persino in provincia di Napoli, una delle poche aree meridionali dove lo scempio (sì, perché c’è pure chi ne fa una questione di tutela del paesaggio) cartellonistico dilaga.

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Categorie: Furbate, Strade e segnaletica

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25 febbraio 2010 - 14:10

La Ue pianifica la guerra alla velocità

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Pochi se ne sono accorti, ma sono giorni di forcing contro la velocità. L'altro ieri l'Etsc ha rimesso prepotentemente sul tavolo la questione, ricordando la stima secondo cui in Europa circa il 35% dei guidatori supera i limiti fuori città e il 50% nei centri abitati. L'ente tecnico europeo chiede dunque alla Ue azioni di più forte contrasto (non necessariamente repressivo, ma con misure di traffic calming nel disegno delle strade e sistemi di assistenza alla guida come i cruise control attivi)nel Piano sicurezza stradale fino al 2020 che la Ue dovrà varare in primavera. Visto che in buona parte dei Paesi gli sforamenti non sono clamorosi come quelli che vediamo (sempre meno, tuttavia) in Italia, se ne deduce che ce l'hanno anche contro chi supera i limiti anche per soli 10-20 km/h, cosa che teoricamente è fondata (se partecipate a un corso di guida sicura, vi fanno fare esercizi prima a 60 e poi a 65 km/h, dimostrandovi che in certe condizioni bastano quei 5 km/h in più per non riuscire a schivare più un ostacolo), ma in Italia può apparire eccessiva perché certi limiti locali sono troppo bassi. Non mi dilungo, ne abbiamo discusso tante altre volte: vi ricordo solo che non c'è una risposta unica.

Nel frattempo, dal Veneto Giorgio Marcon propone una sua soluzione dissuasiva, quella eloquentissima e apparentemente provocatoria che vedete nella foto. Giorgio mi ha chiesto che ne penso.

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Categorie: Le colpe dei veicoli, Velocità

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23 febbraio 2010 - 20:46

Balducci, Paolo Berlusconi, il "tutor leggero" e le altre magagne degli apparecchi automatici

La bomba fatta scoppiare stamattina in prima pagina da "Il Fatto Quotidiano" sul "concorrente" del Tutor sembra essere solo l'inizio di uno spettacolo pirotecnico. Che potrebbe illuminare non solo sull'omologazione del Celeritas, al momento unico sistema oltre al Tutor a poter legalmente misurare la velocità media: ci sono dubbi anche sulle procedure che hanno portato a omologare altre apparecchiature di rilevamento infrazioni. Ma attenzione: sono in ballo questioni diversissime tra loro (almeno all'apparenza). Andiamo da un possibile coinvolgimento di colossi come Finmeccanica a presunte irregolarità commesse da piccole aziende.

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Categorie: Chi controlla i controllori?, I fatti del giorno, Semafori & foto, Velocità

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23 febbraio 2010 - 9:40

E i Comuni (finalmente) diedero i numeri. Ma Chiamparino deve un paio di spiegazioni sul Tutor

Probabilmente hanno capito che è ora di rifarsi una verginità dopo le tante polemiche sulle multe facili. E così la settimana scorsa Comuni e Province hanno firmato attraverso le rispettive associazioni (Anci e Upi) il protocollo che istituisce l’Osservatorio nazionale delle autonomie locali sulla sicurezza stradale. Lo scopo più pubblicizzato è mettere a sistema le buone pratiche già sperimentate a livello locale, che sono proprio pochine in rapporto alle cattive. Ma gli addetti ai lavori sanno che il piatto forte del protocollo è ben altro: riuscire finalmente a contare in modo completo incidenti, morti e feriti, visto che ancora nel Duemila si va col pallottoliere e non di rado nemmeno con quello (le eccezioni sono ancora poche e una di esse è l'"insospettabile" Campania). Tanto che, a voler essere seri, non si riesce a sapere con esattezza quanto siamo ancora lontani dall’obiettivo di dimezzamento della mortalità imposto dalla Ue.

Dunque, ben venga il protocollo. A patto che…

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Categorie: Chi controlla i controllori?, I fatti del giorno, Velocità

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22 febbraio 2010 - 8:40

La tassa sui ricorsi non scoraggia i ricchi. E al Sud l'autovelox fa una multa all'ora

Sul Sole-24 Ore di stamattina potete leggere un'inchiesta sui ricorsi contro le multe a quasi due mesi dall'introduzione della tassa su quelli presentati al giudice di pace. Spieghiamo nei dettagli (una volta tanto!) pro e contro dell'una e dell'altra possibilità e raccontiamo che effettivamente in questo periodo la tassa (tecnicamente si chiama "contributo unificato") sta facendo calare il contenzioso, come da intenzioni di chi l'ha introdotta. Ma è un calo figlio della momentanea confusione creata dalla tassa o si rivelerà strutturale?

Forse i 38 euro da pagare possono essere un deterrente per i meno abbienti. Quelli che già stanno attenti a non prendere multe altrimenti non si arriva a fine mese. Lo si vede al Sud: nel tratto meridionale della A14 il Tutor rileva ormai un solo eccesso di velocità all'ora e in Basilicata dal 1° gennaio al 15 febbraio ha piazzato l'Autovelox 234 volte per fare solo 402 multe (meno di due verbali per ogni servizio! in una regione in cui i limiti di velocità sono perlopiù bassi, date caratteristiche e degrado delle strade!!).

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21 febbraio 2010 - 19:29

Non illudetevi: se fate montare il filtro antiparticolato il blocco del traffico vi tocca lo stesso

E adesso come si fa? Con i blocchi del traffico che tornano di prepotenza e gli incentivi che non sono stati rinnovati, l'unica soluzione per poter circolare senza dover cambiare la propria auto a gasolio appare il retrofit, cioè un filtro antiparticolato montato a posteriori. I meccanici ne parlano da anni ai clienti, citando l'esempio della Germania, dove i filtri retrofit sono stati riconosciuti. E ne parleranno sempre più di frequente, perché la Motorizzazione ha dato l'ok ai prodotti di queste aziende:

HJS;

GAT;

TWINTEC;

Pirelli & C. Eco Technology.

Non è ancora noto quali modelli potranno montare i filtri di queste aziende e so che non tutte sono ancora pronte per la commercializzazione. Ma, soprattutto, c'è il rischio che acquistare uno di questi retrofit non serva a nulla.

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Categorie: I fatti del giorno, Le colpe dei veicoli

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21 febbraio 2010 - 18:59

Chi l'ha detto che airbag ed Esp sono sempre di serie?

C'è chi se ne infischia e chi invece li vorrebbe ma dà per scontato che tutte le auto nuove li abbiano di serie. Sta di fatto che, da quando Esp e airbag laterali e per la testa sono diventati molto diffusi (cioè da un paio d'anni), l'attenzione su questi importanti accessori di sicurezza è calata. Eppure sono ancora abbastanza i modelli che li offrono solo a pagamento e qualcuno addirittura non li ha nemmeno tra gli optional. Oppure ha solo gli airbag laterali, che rispetto a quelli a tendina per la testa sono più facili da adottare ma meno utili (sì, avete capito bene: il fatto che gli airbag laterali siano arrivati sul mercato prima non vuol dire che servano di più).

Per fare chiarezza in questa giungla, gli amici di SicurAUTO hanno messo su un osservatorio (http://www.sicurauto.it/news/esp-airbag-a-tendina-e-laterali-nasce-losservatorio-di-sicurauto.html). Già il fatto che si chiami "osservatorio" vi dà un'idea della difficoltà a tenere d'occhio un fenomeno così complesso. L'unica consolazione è che nel giro di qualche anno, per legge o no, tutti questi dispositivi saranno di serie su tutte le nuove vetture. In attesa di quel giorno, date un'occhiata a SicurAUTO prima di comprare l'auto.

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Categorie: Le colpe dei veicoli

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